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Bedollo, le vigne oltre

i mille metri di quota

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I vignaioli di Bedollo

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A Bedollo non si fanno mancare proprio niente. L’esperimento era stato avviato già negli anni scorsi con successo ma quest’anno la vendemmia ha espresso il meglio sia in termini di quantità che di qualità. E’ il caso di dire che sono decisamente cambiati i tempi ma anche lo stesso clima perchè c’è chi si ricorda che a Bedollo, a quota 1.200-1.300 metri , l’uva non maturava mai ed era inutile coltivare viti a questa quota. 
 
Ma l’esperimento di tre amici come Valerio Ambrosi (ora anche nuovo «pistor» a Centrale di Bedollo), Daniele Battisti ed Alessio Ioriatti, coordinati da Renzo Ioriatti, non solo ha dato tutti i suoi frutti ma anche confutato una volta per tutte le teorie passate. 
Ad assaggiare il vino delle vigne alpestri è venuto perfino il sindaco di Bedollo Francesco Fantini pienamente soddisfatto dell’ottima qualità ma anche dell’iniziativa intrapresa da tre giovani che hanno cominciato per scommessa. Un’iniziativa che dà ulteriore impulso all’agricoltura di montagna. 
 
Quest’anno, la vendemmia è stata molto buona, afferma Alessio Ioriatti, «perchè abbiamo prodotto circa 5 quintali di uva Solaris (lo scorso anno 3,5 quintali), circa 6 quintali di uva di Cabernet Cantor e, per la prima volta, circa 1 quintale di uva di Prior. Dapprima le vigne sono state piantate soltanto a Centrale, in località Redi, a quota 1.070 metri ma visto il successo registrato, si è voluto estendere l’esperimento  anche nei pressi del paese di Bedollo, in località Nochere ad una quota più alta: 1.150 metri. Ma sicuramente ben esposta al sole». 
 
Luigi Toniolli e Franco Toniolli  del Pec hanno subito creduto nell’iniziativa e quest’anno hanno potuto vendemmiare tutte tre le qualità di uva nel loro bellissimo orto botanico. Il raccolto è stato quindi portato agli amici di Centrale per trasformarlo in vino di ottima qualità. Dunque un bilancio decisamente positivo. 
 
«Assolutamente sì - risponde Alessio Ioriatti - anche perchè stiamo registrando un incremento della produzione: la primavera scorsa abbiamo piantato a Bedollo altre 300 viti di Cabernet Cantor e così abbiamo raggiunto le 1.000 viti piantate. Inoltre  gli amici Luigi e Franco Toniolli, vista la buona riuscita della prova, sicuramente la prossima primavera pianteranno altre nuove viti. Va detto anche  che le nostre viti sono state trattate davvero pochissimo (soltanto due volte durante l’estate)». 
Con il risultato di un vino di ottima qualità: 330 litri di Solaris, 430 di Cabernet e 50 di Prior.

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