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Calceranica riscopre i tesori della miniera

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 miniera calceranicaCalceranica ritrova la sua miniera, lungo un percorso storico che risale fino alla preistoria. La rete di gallerie del Parco Minerario di Calceranica, dalle quali, nel corso dei secoli si sono estratti rame, ferro e soprattutto pirite utilizzata per ricavare il vetriolo - che veniva adoperato nella tessitura e metallurgia - e la sugarina, polvere assorbente per inchiostro, è ormai diventato uno spazio a disposizione della comunità: si può visitare accompagnati da una guida esperta. E' possibile attraversare la Galleria Leyla ed il Sentiero del Minatore, un tempo percorso quotidianamente dai minatori dell'altopiano della Vigolana che si recavano al lavoro. Lungo il tragitto, immerso nella natura, si possono scoprire le tracce della ferrovia «decauville» utilizzata per trasportare il materiale estratto, il «covo dei prigionieri russi» e i resti della «cava sulfurea».
Le visite guidate, di circa 3 ore, sono limitate a un massimo di 25 persone e comprendono anche la visita all'esposizione di reperti storici presso il municipio di Calceranica.
Come raggiungerlo.
Dal centro di Calceranica, sul lago di Caldonazzo, si imbocca via della Miniera e si arriva nella stretta valle del torrente Mandola. All'imbocco sorge il Parco Minerario dove trovano spazio tradizioni, tecnologie e attività che hanno avuto un ruolo centrale nella vita degli abitanti del Trentino meridionale e di molti immigrati.
Precedentemente di proprietà della società Montecatini, oggi il Parco Minerario di Calceranica è gestito dal consorzio di cooperative sociali Con.Solida. per il recupero e la valorizzazione della memoria di attività, stili di vita, tecnologie che hanno avuto un ruolo centrale nell’economia e cultura di un’intera valle, la Valsugana. Informazioni
Per informazioni, costi e prenotazioni delle visite guidate contattare Con.Solida. al numero 0461.235723 o inviare una mail all'indirizzo info@minieracalceranica.it

Calceranica ritrova la sua miniera, lungo un percorso storico che risale fino alla preistoria. La rete di gallerie del Parco Minerario di Calceranica, dalle quali, nel corso dei secoli si sono estratti rame, ferro e soprattutto pirite utilizzata per ricavare il vetriolo - che veniva adoperato nella tessitura e metallurgia - e la sugarina, polvere assorbente per inchiostro, è ormai diventato uno spazio a disposizione della comunità: si può visitare accompagnati da una guida esperta. E' possibile attraversare la Galleria Leyla ed il Sentiero del Minatore, un tempo percorso quotidianamente dai minatori dell'altopiano della Vigolana che si recavano al lavoro. Lungo il tragitto, immerso nella natura, si possono scoprire le tracce della ferrovia “decauville" utilizzata per trasportare il materiale estratto, il "covo dei prigionieri russi" e i resti della "cava sulfurea".
Le visite guidate, di circa 3 ore, sono limitate a un massimo di 25 persone e comprendono anche la visita all'esposizione di reperti storici presso il municipio di Calceranica.
Come raggiungerlo
Dal centro di Calceranica, sul lago di Caldonazzo, si imbocca via della Miniera e si arriva nella stretta valle del torrente Mandola. All'imbocco sorge il Parco Minerario dove trovano spazio tradizioni, tecnologie e attività che hanno avuto un ruolo centrale nella vita degli abitanti del Trentino meridionale e di molti immigrati.
Precedentemente di proprietà della società Montecatini, oggi il Parco Minerario di Calceranica è gestito dal consorzio di cooperative sociali Con.Solida. per il recupero e la valorizzazione della memoria di attività, stili di vita, tecnologie che hanno avuto un ruolo centrale nell’economia e cultura di un’intera valle, la Valsugana. Informazioni
Per informazioni, costi e prenotazioni delle visite guidate contattare Con.Solida. al numero 0461.235723 o inviare una mail all'indirizzo info@minieracalceranica.it

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