Salta al contenuto principale

Gran successo del CantaCles:

Francesca Fedrizzi vince

in una serata da favola

Chiudi
Apri

foto SERGIO CALAI

Tempo di lettura: 
3 minuti 15 secondi

Piazza strapiena venerdì sera per la finalissima della quindicesima edizione del CantaCles, che ha visto trionfare Francesca Endrizzi, seguita al secondo posto da Stefano Giovannini e al terzo da Giulia Ghezzi.

A fine serata, il presidente del Consorzio Cles Iniziative ha voluto ringraziare calorosamente tutti coloro che hanno contribuito, lavorando fin dallo scorso inverno, alla realizzazione del CantaCles, gli artisti e gli orchestrali. Cattani ha inoltre annunciato che dal prossimo anno il format cambierà, presumibilmente concentrando la kermesse in tre serate consecutive.
«Un mese di manifestazione con 4 puntate settimanali è molto stressante, specialmente per gli interpreti che vengono da lontano - ha sottolineato il presidente -. In ogni caso, il livello del CantaCles sarà come sempre elevato grazie alla giuria degli esperti e alla partecipazione di ospiti di rilievo». Insomma, il Cantacles diverrà una specie di Sanremo in salsa nonesa.
Madrina della finale di venerdì è stata Rossana Casale, che si è esibita con un intenso medley di canzoni d’amore con i 10 concorrenti finalisti ed i due conduttori, Luciano Brusinelli e Giovanni Balduzzi, accompagnati al pianoforte da Emiliano Begni.
E’ stato uno spettacolo di grande qualità, con la musica dal vivo di un orchestra composta da 12 elementi - tra archi, pianoforte e percussioni - ed interamente dedicato alla musica italiana. Un compito molto arduo ed alquanto ingrato per la giuria - composta dalla maestra di canto Gisella Ferrarin, dal giornalista Fabio de Santi, da Jacopo Candela, da Max Bendinelli e da Carolina Roat - decretare il vincitore, per l’eccellenza degli interpreti approdati in finale.
La manifestazione è il frutto del grande impegno di uno staff organizzativo composto dalla consolidata triade formata dal Consorzio Cles Iniziative, dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco, con il supporto economico di un nutrito gruppo di aziende locali.
Prima in scaletta, Giulia Ghezzi con «Quando nasce un amore» dell’eclettica Anna Oxa. Un’interpretazione perfetta e struggente per un brano molto complesso da cantare, che ha sbalordito gli spettatori e gli esperti. Seconda in gara, la voce poderosa e tipicamente afroamericana di Elisa Pucciatti con «Tutta Colpa Mia» di Elodie, con un timbro definito molto interessante dai giurati. Sofia Mucchi ha interpretato, con grazia e delicatezza, la celeberrima «Destinazione Paradiso» di Gianluca Grignani. Francesca Endrizzi ha cantato «Abbi Cura di Te» di Levante, un’interpretazione ineccepibile caratterizzata da tanta dolcezza. Chiara Veronese, quinta a salire sul palco, si è destreggiata con maestria in una canzone poliritmica ed etnica con un ritornello in sardo, «In equilibrio» di Chiara Porceddu.
Ospite prestigioso della serata Alberto Gallo, baritono del Teatro dell’Opera di Brema, che ha deliziato con la grande lirica de «Il Barbiere di Siviglia» di Gioachino Rossini, in particolare la famosissima aria «Largo al Factotum», tra gli applausi scroscianti della platea.
Colpo di teatro della finalissima, l’esibizione dell’assessore al commercio e fondatore del CantaCles Andrea Paternoster. Il suo è stato un omaggio a Cles con «Canzone dell’amore perduto» di Fabrizio de Andrè. Stella Serena Miori si è esibita con «Ogni istante» di Elisa, pezzo decisamente difficile secondo i giudici, al quale la giovane interprete (quasi 16 anni) ha dato un tocco di modernità. Stefano Giovannini si è invece cimentato in «Almeno tu nell’universo» dell’indimenticabile Mia Martini, offrendone una splendida versione. Ottavo in scaletta, il veterano della manifestazione, Stefano Gennara, che ha cantato in maniera inappuntabile «Tracce di te» di Francesco Renga, vocalist prediletto da Stefano. Odiraa Ezeifedi ha interpretato, con la sua voce profonda e tipicamente black, una suggestiva ed originale versione de «La Cura» di Franco Battiato. Ultima a calcare le scene Asia Luvisolo con «Un filo di seta negli abissi» di Elisa, brano ostico reso fluente dall’agilità vocale della ragazza, tra i più giovani concorrenti con i suoi 17 anni.
Infine, il momento più atteso della kermesse, la premiazione finale, con riconoscimenti sia per gli artisti che alle attività commerciali del Consorzio abbinate, consistenti in buoni acquisto, sconti su contratti pubblicitari e passaggi su Trentino Tv.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy