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Miniera San Romedio, c'è l'accordo

Dalla Pat 767 mila euro, e 32 occupati

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Fiducia è la parola d’ordine che sta alla base dell’accordo di sviluppo sottoscritto nei giorni scorsi all’assessorato allo sviluppo economico e lavoro.
 
Il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi (foto), ha incontrato i sindacati e i vertici dell’azienda, sottolineando come «l’intesa sia un atto di fiducia tra le parti per far ripartire una realtà industriale - quella dell’ex Tassullo Spa - fondamentale per l’economia della val di Non». La nuova cordata di imprenditori locali si è impegnata a mantenere gli attuali livelli occupazionali, determinata a rilanciare gli asset industriali - impianti, ricerca, prodotti innovativi e manodopera qualificata - così da garantire all’azienda di tornare protagonista sul mercato nazionale nel settore del cemento e dei suoi prodotti derivati. Nel caso di Miniera San Romedio la Provincia ha riconosciuto un contributo di 767 mila euro a fronte del nuovo piano industriale prenderà avvio in maniera decisiva nei primi mesi del prossimi anno.
 
Il nuovo assetto societario della Miniera San Romedio vede la presenza di una cordata di imprenditori trentini che ha acquisito dalla procedura fallimentare dei rami aziendali della Tassullo Materiali Spa e i marchi di proprietà di Tassullo Spa. L’obiettivo della nuova compagine aziendale è di recuperare gli asset del cementificio noneso, così da rilanciare un’azienda simbolo della storia industriale trentina sui mercati italiani ed europei, con ricadute positive su tutto il territorio provinciale, dove tutte le aziende socie hanno sede e svolgono la loro attività
 
Miniera San Romedio ha presentato alla Provincia domanda di agevolazione sull’investimento per l’acquisto nel marzo di quest’anno dei due rami di azienda di proprietà di Tassullo Materiali e di Tassullo Spa, che ha comportato anche il passaggio di 39 lavoratori ancora attivi presso la prima azienda. 
L’accordo negoziale - sottoscritto tra assessorato allo sviluppo economico e lavoro della Provincia autonoma di Trento, sindacati ed azienda - riconosce a quest’ultimo un contributo di 767 mila euro a fronte di una spesa di 4,63 milioni. L’intesa, a fronte dell’investimento provinciale, comporta per l’azienda degli obblighi occupazionali di 32 occupati fino al 2020 (con iniziative di alternanza scuola lavoro e il coinvolgimento di almeno 2 studenti all’anno nel quadriennio 2019 - 2022), oltre all’impegno finanziario della Miniera San Romedio di mantenere il livello di patrimonializzazione sopra ai 6,37 milioni.

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