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Rabbi, approvato un vallotomo

per la frazione di «Le Case»

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Si mette in sicurezza in Val di Rabbi il versante della montagna che sovrasta la località Le Case, piccola frazione che sorge tra l’abitato di Tassè e il paese di San Bernardo.

La giunta comunale, guidata dal sindaco Lorenzo Cicolini, ha approvato in linea tecnica la progettazione esecutiva (aggiornata nei prezzi) per i lavori di prevenzione.

Da diverso tempo, infatti, nella zona si segnalano fenomeni di caduta massi, creando una situazione di continuo pericolo sia per gli immobili esistenti che per le persone che vi abitano. Al fine di dare soluzione a tale criticità, l’amministrazione comunale aveva affidato nel 2015 alla geologa Giuseppina Zambotti l’incarico per la predisposizione della progettazione definitiva ed esecutiva, approvata poi in linea tecnica dal consiglio comunale nella seduta del 2 agosto 2017.
Il progetto, come spiega il vicesindaco Luca Mengon, prevede la realizzazione di un vallo-tomo a monte di quello già costruito qualche anno fa dal Servizio prevenzione rischi della Provincia, andando a completare l’infrastruttura esistente. In pratica, la barriera paramassi, che in questo caso sarà realizzata direttamente dal Comune di Rabbi, andrà sarà una grande barriera, alto fino a cinque metri. Dietro vi sarà un fosso che fermerà i massi in caduta dal versante.

«Dal punto di vista paesaggistico non si noterà nulla o quasi - commenta ancora il vicesindaco -. Il muro si adatterà alla topografia del luogo. Sarà ben raccordato a valle, la pendenza degraderà lentamente e, una volta fatto, sarà ricoperto d’erba. In pratica, allunghiamo l’opera che esiste già. In quell’area c’è un elevato pericolo di caduta massi e si tratta di una zona urbanizzata. Da qui la necessità dell’intervento. Ci sono pervenute diverse segnalazioni in questo senso da parte delle persone che abitano nella frazione anche se, finora, gli episodi che si sono verificati non hanno fortunatamente provocato casi ecclatanti».

Il progetto, quindi, è stato recentemente approvato dalla giunta comunale solo al fine di aggiornare i prezzi del progetto sulla base del vigente prezziario provinciale, in vista dell’ammissione a finanziamento nel Piano annuale delle opere di prevenzione (pari all’80% dell’intera spesa ammessa) da parte della Provincia. «Un contributo - aggiunge il sindaco - dovrebbe arrivare entro l’anno».
L’intervento prevede un importo complessivo di spesa pari a 859.000 euro (di cui 637.040,66 euro per lavori a base d’asta e 221.959,34 euro quali somme a disposizione dell’amministrazione).
«Procederemo con i lavori l’anno prossimo - conclude, infine, il vicesindaco Mengon -. Verosimilmente daremo il via alle procedure d’appalto durante la prossima primavera e poi procederemo con i lavori».

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