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Il nuovo liceo Russell:

a Cles pronti 13 milioni

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In occasione della cerimonia di avvio dell'anno scolastico, ieria Cles, il presidente uscente della Provincia Ugo Rossi ha annunciato che entro l'anno prossimo saranno appaltati i lavori per la realizzazione di un edificio scolastico che ospiterà gli studenti della sede distaccata del Liceo Russell di Via Trento. 
«In questo modo - ha detto Rossi - abbiamo trovato la soluzione rispetto ad una sede non adeguata, finalmente dopo 25 anni di attesa siamo riusciti a sbloccare la situazione». 
Con la realizzazione del nuovo complesso Cles ospiterà di fatto una «cittadella scolastica» che comprende Enaip, Liceo Russell (al completo) e Istituto Pilati. 
Ad oggi una parte degli studenti del Liceo Russell frequenta le lezioni all'interno della struttura di via Trento, un edificio nato come condominiale, affittato dalla Provincia negli anni ?70, che si trova nella parte opposta del paese. La struttura di via Trento inoltre è priva di sale conferenze e palestre, questo obbliga i ragazzi che frequentano le lezioni di educazione fisica a percorrere tutto il centro storico di Cles prima di iniziare l'attività didattica.
L'ente pubblico investirà nell'operazione 10,5 milioni di euro per l'edificio scolastico e 3 milioni per la palestra. Il complesso sarà realizzato sulla superficie un tempo occupata dalla conceria Dusini, uno dei primi insediamenti industriali della Val di Non, questo ha reso necessaria una bonifica preventiva della zona. 
Nei prossimi mesi partiranno gli scavi la cui procedura di appalto è quasi terminata, entro il primo trimestre del 2019 verrà approvato il progetto esecutivo ed entro la fine dell'anno verranno affidati i lavori. L'area è stata acquistata alcuni anni fa dalla Provincia, che ha effettuato oltre che la bonifica anche i rilievi geologici. Se la procedura procederà senza intoppi le ditte impiegheranno dai 18 ai 24 mesi per realizzare la struttura.
Il progetto non è stato appaltato a professionisti esterni ma è stato redatto dai tecnici del Servizio Opere Pubbliche della Provincia. I tecnici provinciali Enrico Depetris e Lorena Selva hanno illustrato il progetto davanti alla platea degli studenti e degli insegnanti. 
Verranno realizzati 2 edifici articolati in cemento ma di basso profilo, che fanno della semplicità un elemento qualificante del complesso, andando a costruire su un terreno scosceso la cui differenza di quota è di 8 metri. Il basamento in cemento si infilerà nel terreno e questo renderà la costruzione meno impattante e meglio inserita all'interno del contesto. L'edificio avrà 2 ingressi: uno sarà rivolto verso le scuole e l'altro verso la palestra che verrà costruita.
La nuova struttura sarà «un balcone sulla valle, aperto, trasparente e semplice». L'edificio sarà di 2 piani ed ogni piano avrà 12 aule, rivolte tutte a valle, mentre i corridoi e i laboratori occuperanno la parte a monte. L'edificio principale avrà una volumetria di 19 metri cubi, mentre la palestra e i servizi si estenderanno per 17 mila metri cubi. Le aule avranno diverse superfici: 60, 45 e 30 metri quadrati, con pareti mobili che rendono la struttura adattabile alle diverse necessità. Grazie ai materiali innovativi e alle scelte costruttive l'edificio della scuola inoltre otterrà la classificazione «Gold» per la classe energetica, che lo certificherà come struttura «ad energia quasi zero».

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