Cade nella bocca di lupo Paura per un bimbo di 8 anni

Un vero miracolo: se l’è cavata con un grande spavento e qualche botta alla schiena e agli arti un bambino di 8 anni caduto in una bocca di lupo per quattro metri mentre giocava con un gruppo di coetanei ieri sera intorno alle 20. Poteva finire però molto male, viste le pareti di cemento e il «buco».

L’incidente è avvenuto all’ingresso della borgata, in via Trento, in un piazzale adiacente l’azienda AgriCles e l’officina carrozzeria Emer, di fronte alla Ad Chini Frutta Snack. L’allarme sarebbe stato dato da altri bambini che giocavano a pallone in quello slargo di cemento.



Sul posto sono intervenuti tempestivamente l’ambulanza del Trasporto Infermi ed alcune squadre dei Vigili del Fuoco guidati dal comandante Luca Sollecito, che hanno prontamente individuato il piccolo dall’apertura. Il bimbo, cosciente al momento dei soccorsi, era sul cavedio inferiore, circa 4 metri dall’altezza della botola, ed è stato raggiunto dai pompieri che si sono calati imbragati. Poi sono state approntate delle scale che hanno permesso ai soccorritori del 118 di scendere nel buco con la barella rigida.

Mentre i sanitari mettevano in sicurezza il ferito, i vigili del fuoco hanno esplorato il locale sotterraneo, trovando una porta di uscita che dava direttamente sul piano campagna, e così è stato possibile portare fuori il bambino in barella senza doverlo issare dalla bocca di lupo una seconda volta.
Il ferito è stato trasportato in ospedale in codice giallo: le sue condizioni, secondo i primi accertamenti, non sarebbero particolarmente gravi.

Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione per i rilievi del caso. È infatti tutta da chiarire la dinamica del fatto e se al momento della caduta del bambino fosse presente o meno una griglia di protezione sopra la bocca di lupo in cemento armato. Quindi gli accertamenti si devono concentrare su due particolari: o la griglia di protezione era assente, o invece potrebbe aver ceduto sotto il peso del bambino ed essere quindi caduta dentro la bocca di lupo, facendo precipitare anche il ragazzo.

Fortunatamente il bambino è caduto seduto, e non a testa in giù, e si è così riparato da un possibile trauma alla testa. Si tratterebbe di un bambino di origini straniere, residente nei condomini dall’altra parte della strada.

Tra i presenti, ad assistere alle operazioni di salvataggio, molta preoccupazione: c’è chi sostiene che non sia la prima volta che succede, e che ci siano altre botole pericolose nella zona, anche se non risultano operazioni di soccorso negli ultimi tempi.
Il piazzale non è di proprietà né della AgriCles, né della ditta di trattori, ma potrebbe essere un «ritaglio» del compendio della Corradini. Anche sulla proprietà del terreno e quindi sulle eventualità responsabilità, la parola spetta all’inchiesta dei militari dell’Arma per accertare lo stato delle cose.

«Il pomeriggio, quando vanno via le automobili che parcheggiano lì, i bambini ci vanno a giocare a calcio, sempre... li vediamo tutti i giorni» dice Ivo Fondriest, fra i primi ad accorrere all’arrivo delle sirene.
In serata il bambino era ricoverato all’ospedale di Cles, ma non versa in pericolo di vita.

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