Salta al contenuto principale

Valtur non paga i fornitori

Debiti per 2 milioni di euro

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 34 secondi

Al villaggio Valtur di Marilleva la stagione invernale sta andando benissimo, un pienone mai visto. Questa settimana ci sono 500 ospiti, la settimana scorsa si arrivava a 850. Sono al lavoro 140 persone tra interni e dipendenti di cooperative e ditte che gestiscono il bar, le pulizie, l’animazione, la scuola di sci. I ricavi dell’inverno potrebbero raggiungere i 4 milioni di euro.

Tutto questo dopo che in autunno il resort è stato rinnovato con lavori per 2 milioni. Sembrerebbe quindi che Investindustrial, il fondo attualmente proprietario di Valtur, abbia investito. C’è però un particolare: gli artigiani, i fornitori, perfino la Scuola di sci di Marilleva non hanno visto un euro. Ci sono più di 2 milioni, forse 3, di debiti non pagati nell’ambito di 70 milioni a livello nazionale.

Ora Valtur ha chiesto il concordato con riserva che blocca le richieste dei creditori. L’allarme è molto alto. Ci sono muratori che se non vengono pagati rischiano di fallire. Il contratto dei 140 lavoratori scade il 31 marzo. Tutto normale, se non fosse che le prenotazioni per l’estate sono ferme e dal 2 aprile nessuno ha istruzioni per preparare la stagione estiva. Che potrebbe saltare come già successe l’anno scorso.

Insomma, oltre 100 lavoratori a casa e decine di piccole imprese sia trentine che venete che non ricevono i soldi che spettano loro.

Valtur ha chiuso il bilancio al 31 ottobre 2017 con 80,2 milioni di rosso e un patrimonio netto negativo per 56,8 milioni. Tra l’altro, la Investindustrial di Andrea Bonomi è in causa col proprietario precedente Franjo Ljuljdjuraj (Orogroup). E perfino Cassa Depositi e Prestiti, che l’anno scorso ha comprato gli immobili di Marilleva, Ostuni e Pila, non è tranquilla.

«Da tempo Valtur è finita in mano a operatori speculativi che la spolpano - afferma il segretario della Filcams Cgil trentina Roland Caramelle - È urgente un cambio di rotta, imprenditori del settore capaci di rilanciare l’azienda salvaguardando l’occupazione». Se ne parlerà domani al Roma al Mise.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy