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Il Comitato Pro Canonica

propone una piazza alternativa

Campodenno, un anfiteatro che piace alle minoranze

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Campodenno, rendering della piazza proposta dal Comitato Pro Canonica

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Il Comitato spontaneo «Pro-Canonica» di Campodenno torna all’attacco e chiede di bloccare il progetto di demolizione della canonica per sostituirla con un parcheggio seminterrato. Il portavoce Felice Zanoni, a nome dei 63 firmatari della petizione, sollecita un ripensamento sul progetto, che pochi giorni fa è stato appaltato, la cui spesa prevista è di 920.000 euro. Il Comitato sottolinea l’utilità sociale della struttura, dove potrebbero essere collocati il medico, la farmacia comunale, la biblioteca e un magazzino per gli Alpini.

Il progetto prevede la demolizione dell’edificio della canonica che attraverso una permuta è stata acquisita dalla parrocchia.
Al suo posto sarà realizzata un’autorimessa interrata rispetto alla piazza, con diciotto posteggi e uno spazio pubblico pedonale recintato per una superficie di 170 mq, con una fontana e delle panchine. In superficie verrà realizzato un piazzale sopraelevato per 526 mq, che sarà destinato a spazio sociale per il paese. Il 30 gennaio sono state aperte le buste e l’appalto è stato vinto dalla «Cooperativa Lagorai» con sede a Borgo Valsugana seguendo il criterio del massimo ribasso. Alla procedura competitiva hanno partecipato 20 ditte, la «Lagorai» si è aggiudicata l’appalto con un ribasso di circa 50.000 rispetto al prezzo base di gara.

Il Comitato non si limita a contestare il progetto, ma si spinge oltre e propone un tipo di intervento diverso per la zona, gli «spazi finanziari» infatti sono vincolati ad un’azione sulla piazza. In particolare Felice Zanoni presenta un rendering di quella che potrebbe diventare la piazza di Santa Barbara. Il problema del dislivello, che l’amministrazione comunale vuole fronteggiare con la realizzazione di un’autorimessa su due piani, viene invece risolto con una struttura ad anfiteatro, con una gradinata che conduce all’edificio della canonica che verrebbe mantenuto e riqualificato. L’intento del Comitato infatti è quello di salvare l’edificio dalla demolizione, che con l’aggiudicazione dell’appalto si fa sempre più vicina.

La proposta popolare ha ricevuto il plauso delle minoranze consiliari, in particolare il consigliere Fabrizio Zanoni, che di professione fa l’ingegnere, contesta a sua volta l’opera del Comune perché «fuori scala ed eccessiva per la nostra comunità, che stravolge in maniera virulenta il territorio». Secondo la minoranza l’opera è contestabile anche per motivi storici ed urbanistici: «la piazza del paese va collegata alle vie del centro, non alla strada provinciale».

Secondo le minoranze la piazza dovrebbe diventare un centro di aggregazione e sede dei servizi della comunità, anziché un parcheggio che non si ritiene necessario».
Il silenzio dell’amministrazione comunale viene contestato dal consigliere Zanoni: «Dopo una richiesta popolare ci aspettavamo un segnale da parte del Comune che però non è arrivato. I tempi sono maturi per la convocazione di un Consiglio comunale che si esprima nuovamente sulla vicenda, se il sindaco non vorrà convocarlo presenteremo una mozione o un’interrogazione».

Per le minoranze l’opera non corrisponde alle priorità dei cittadini di Campodenno: «La scuola di Campodenno necessita di una sostituzione dei serramenti e di un adeguamento sismico, dove alcuni locali non sono nemmeno agibili. Si tratta di interventi che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità nel 2011 ma che fino ad ora non sono stati effettuati.
In assenza del contributo provinciale una parte delle risorse destinate alla scuola è stata dirottata sull’autorimessa».
Sul tema si preannuncia una battaglia in Consiglio, dove la maggioranza del sindaco Daniele Biada si è sempre espressa in modo compatto a favore dell’autorimessa.

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