Salta al contenuto principale

Tragedia sulla Presanella: due morti

Le vittime sono Raffaella Zanotti, 41 anni,

e Luciano Bertagna (45). Grave ragazzino

Tre feriti gravissimi, tra cui un ragazzo di 14 anni

Chiudi
Apri
Chiudi
Apri
Chiudi
Apri
Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
5 minuti 13 secondi

È ancora in gravi condizioni il quattordicenne coinvolto in un incidente sulla Cima Presanella.

La notizia

Tragedia questa mattina sulla Cima Presanella, cresta nord ovest: alcuni alpinisti bresciani in cordata hanno avuto un incidente per cause ancora da chiarire. L'allarme è scattato intorno alle 9.30, immediato l'intervento del soccorso alpino, con due elicotteri trentini e uno dell'Aiut Alpin di Bolzano. Secondo le prime indicazioni sono state coinvolte nove persone: due sono decedute. 

Aggiornamento ore 18.00

I due morti sono Raffaella Zanotti, 41 anni, e Luciano Bertagna, 45 anni, entrambi di Sale Marasino (Brescia), come i feriti. Ricoverato a Brescia il marito di Zanotti, 55 anni, mentre il figlio, 14 anni ancora da compiere, si trova a Trento. Entrambi risultano in gravi condizioni. L'altra vittima, Bertagna, era un amico, così come un altro uomo di 47 anni, ricoverato a Trento. Divisa tra Trento e Bolzano è infine una seconda famiglia: il marito, 45 anni, è all'ospedale di Bolzano, mentre la moglie, 37 anni, e i due figli di 14 anni ancora da compiere e 21 anni, sono a Trento. Luciano Bertagna era conosciuto nel mondo della Moto Gp in quanto in carriera è stato meccanico Ducati e meccanico personale di Max Biaggi.

Aggiornamento ore 17.00

"Quando è così caldo i ghiacciai sono in sofferenza. Possono essere scoperti, cioè presentare in superficie solo ghiaccio, quindi diventa più complicato camminare senza scivolare. Oppure possono essere con la neve in superficie, che però può spezzarsi e può formare dei crepacci. È sempre stato un pò così e si accentua quando fa davvero tanto caldo". A spiegarlo è il presidente del Soccorso alpino del Trentino, Adriano Alimonta, guida alpina, dopo che nove alpinisti in cordata su un ghiacciaio sono precipitati sulla Presanella, in Trentino, con un bilancio di due morti e sette feriti, di cui tre in gravi condizioni. "Per camminare su un ghiacciaio - dice - si può procedere a corda distesa, se si è certi di non perdere l'equilibrio, altrimenti è bene assicurarsi con dei chiodi da ghiaccio, quando ci si sente meno sicuri. Se si procede in più cordate sullo stesso percorso, è utile non andare tutti in colonna, ma scegliere corridoi diversi. Ciò se la larghezza del ghiacciaio lo permette, in modo da non essere coinvolti in eventuali errori e cadute di chi ci precede e di potere anche essere d'aiuto in caso di necessità".    Quanto al periodo estivo, "è ovviamente il periodo buono per andare, è la stagione dei ghiacciai - aggiunge -. Certo assicurandosi sempre che le previsioni meteorologiche siano buone nella zona dove s'intende andare ed evitando le ore più calde, come quella del pranzo. Scontato è avere l'attrezzatura adeguata". La possibilità che accadano incidenti "esiste - conclude -. Può sempre accadere di perdere l'equilibrio o di scivolare". Nel merito delle cause che hanno portato alla tragedia sulla Presanella, Alimenta però non entra, nonostante sia stato proprio lui a coordinare i soccorsi, con tre elicotteri, quindici uomini del Soccorso alpino e tre medici. "Per sapere le cause di un incidente - sottolinea - bisogna esserci o chiedere spiegazioni a chi è stato coinvolto. Stamattina serviva portare in salvo i feriti, quindi non abbiamo perso tempo a chiedere spiegazioni. Certo è che il ghiacciaio della Presanella, come molti altri, si è un pò ritirato, quindi è molto più ripido e diventa certamente più difficile camminare".

Aggiornamento ore 16.00 

Secondo le prime informazioni, sarebbero di Sale Marasino e Marone, due paesi sulla sponda bresciana del lago di Iseo, le due famiglie coinvolte nell'incidente in montagna avvenuto questa mattina sul ghiacciaio della Presanella.

Aggiornamento ore 15.00

Carabienieri di Vermiglio al lavoro per l'identificazione di vittime e feriti: non tutti gli alpinisti avevano i documenti addosso. 

Aggiornamento ore 14.30

I nove alpinisti coinvolti sono i componenti di due famiglie bresciane, residenti nella zona del lago d'Iseo. Tra i feriti più gravi anche un ragazzino di appena 14 anni.

Aggiornamento ore 13.30

Il comunicato del Soccorso Alpino: Grave incidente mortale questa mattina sulla vedretta Cercen lungo la via Normale che porta in Cima alla Presanella, dove è rimasta coinvolta una comitiva di nove alpinisti bresciani della Val Camonica. Il bilancio è di due morti, tre feriti gravi e quattro feriti meno gravi. Gli alpinisti, partiti questa mattina dal Rifugio Denza, in cordata stavano risalendo la vedretta quando all'improvviso, in prossimità della forcella Freshfield, a quota 3.200 metri, i primi due sono scivolati, coinvolgendo anche gli altri alpinisti. Alcuni sono scivolati anche per circa 200 metri. A dare l'allarme al Numero unico di emergenza 112 i feriti meno gravi. Subito sono stati inviati sul posto tre elicotteri, di cui due di Trentino Emergenza e uno dell'Aiut Alpin Dolomites. I mezzi aerei hanno trasportato in quota anche diverse squadre di terra del Soccorso alpino del Trentino dell'Area operativa Trentino occidentale. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno riscontrato la morte di due alpinisti e prestato le prime cure agli altri componenti del resto della comitiva, di cui tre feriti in modo grave. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Trento, Bolzano, Cles e Brescia.

Aggiornamento 13.00

Ecco il luogo esatto dell'incidente: 

 

Aggiornamento ore 12.45

Le nove persone coinvolte nell'incidente sono tutte italiane, del bresciano. Sono partite dal Rifugio Denza.

Aggiornamento ore 12.30

Dei 7 feriti, 2 sono stati portati in elicottero a Brescia, 1 a Bolzano, 1 a Cles e gli altri 3 a Trento

Aggiornamento ore 12.10

Nove persone: 2 morti, 1 ferito gravissimo al Santa Chiara, 2 feriti molto gravi e gli altri 4 feriti ma pare non in pericolo di vita.

Aggiornamento ore 12.00

Le persone coinvolte sono 9 e non 8 come pareva in un primo momento.

Aggiornamento 11.40

Purtroppo un'altra terribile notizia: le vittime sono due. Grande lavoro per il Soccorso Alpino. Punto base a Vermiglio.

Aggiornamento 11.35

Secondo una prima ricostruzione il gruppo di escursionisti sarebbe caduto in un crepaccio.

Aggiornamento 11.20

Allertato anche l'ospedale di Bolzano, oltre al Santa Chiara di Trento.

Aggiornamento 11.15

Oltre alla persona morta ci sono tre feriti: due sarebbero molto gravi, il terzo non sembrerebbe in pericolo di vita.

Aggiornamento 11.05

Proseguono le operazioni di soccorso, con gli elicotteri che stanno recuperando le persone ferite non senza qualche difficoltà.

Aggiornamento 10.50

C'è una vittima: i soccorritori fanno sapere di aver recuperato il cadavere di uno degli escursionisti.

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?