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Sover, per la Tosap a Mezauno

assolto il sindaco Battisti

dalla Corte dei Conti

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Assolto. Il sindaco di Sover Carlo Battisti non dovrà risarcire il proprio comune per la presunta mancata riscossione della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico. «Manca la prova degli elementi costituitivi della sua responsabilità amministrativa» nel caso portato davanti ai giudici della Corte dei conti dal procuratore Marco Valerio Pozzato: così i magistrati della Sezione Giurisdizionale hanno sentenziato, nella camera di consiglio svoltasi il 3 luglio scorso. Per Battisti, un grande sospiro di sollievo: tanti i guai capitati al suo Comune, in questi anni, tra inchieste della magistratura penale sugli ammanchi nelle casse e gli strascichi contabili che ciò ha generato. Che almeno una cosa sia andata per il verso giusto, non gli è parso vero.

La vicenda finita alla Corte dei conti poteva infatti costargli 23.134,45 euro di risarcimento (come chiesto dalla procura): il sindaco era accusato, in sostanza, di aver «paralizzato» gli uffici in modo da far diventare inesigibile il pagamento della Tosap per l’occupazione, con vari materiali, della p.f. 1272, corrispondente a un tratto di strada pubblica in località Mezauno. Una questione risalente al 1987 quando M.B. chiese e ottenne l’autorizzazione per installare un serbatoio interrato di combustibile sulla particella di proprietà comunale: ma al serbatoio si aggiunsero poi 4 pozzetti e altro materiale inerte. Nel 2014, uno dei vicini dell’uomo segnalò l’occupazione del suolo e l’11 settembre di quell’anno fu emessa un’ordinanza di asporto-sgombero del materiale e di rimessa in pristino del terreno. Partì anche il calcolo per il pagamento della relativa Tosap, su 30 mq di terreno, considerando l’occupazione dal 2008 al 2015: conto quantificato in 30.074,79 euro.

Nel maggio 2015 gran parte del materiale fu rimosso, ma il pagamento fu bloccato: furono avviati nuovi conteggi e le richieste di versamento arrivarono tre anni dopo, nel marzo 2018. Secondo il procuratore Pozzato, a forza di aspettare la Tosap 2008-2013 era divenuta inesigibile: e di questo era stato chiamato a rispondere Battisti, accusato di aver voluto favorire il privato. Il sindaco, però, ha dimostrato che dal giorno della segnalazione in poi erano state compiute le attività volte agli accertamenti e all’incasso, alla fine di «soli» 3.411,48 euro. Rilevata anche la mancanza di prove rispetto all’occupazione risalente al 2008 (in un sopralluogo del 2010, l’allora segretario non vide nulla e nel 2016 il Consorzio dei comuni disse che servivano prove, per la quantificazione della tassa), è emerso che parte del materiale conteggiato ai fini Tosap era da ricondursi al cedimento di un muretto comunale, non all’occupazione abusiva: circostanza contestata infatti dai privati chiamati a pagare, con l’effetto di fermare e dilatare il provvedimento di riscossione fino al 2018. Insomma, le molte accuse al sindaco non hanno retto in giudizi. Di qui, la piena assoluzione.

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