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Mezzocorona videosorvegliata:

telecamere nei punti caldi del paese

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Un sistema di telecamere, da qualche settimana, veglia su Mezzocorona, sulle piazze e le strade principali, sul municipio (nella foto), sulle scuole, sul cimitero, ma anche su tutte le vie di accesso, dalle strade principali fino a quelle di campagna che collegano la borgata con Roverè della Luna. Telecamere, queste, dotate di sistema per la lettura delle targhe automobilistiche e la verifica immediata delle condizioni del veicolo, ovvero se l’auto è in regola con bollo, assicurazione o revisione. La posa ha permesso di concludere la «eco smart grid», ovvero il progetto lanciato alcuni anni fa dal Comune, che ha visto nel tempo la sostituzione dei punti luce con lampade a led e la posa, almeno nelle principali vie del paese, della fibra ottica nel 2016.
 
Ora sarà tutto messo in rete, le immagini delle videocamere e la gestione dell’illuminazione pubblica, così da ottimizzare sia dal punto di vista tecnico sia gestionale queste infrastrutture. Tutte le immagini e le informazioni raccolte viaggeranno su un’unica fibra ottica dedicata, per trasmettere immediatamente ad Air, l’Azienda Intercomunale Rotaliana, tutti i dati relativi all’illuminazione pubblica, mentre le immagini delle videocamere arriveranno direttamente al corpo di polizia locale di Mezzolombardo, che potrà intervenire prontamente nel caso di illeciti quali, ad esempio, furti in serie, potendo controllare direttamente tutte le vie di accesso al paese.  
 
La scelta di concentrare questo sistema di video sorveglianza solamente in alcuni punti ben precisi è stata fatta dall’amministrazione comunale: «Puntando le telecamere su alcuni punti ben definiti di Mezzocorona - ha spiegato il vice sindaco Matteo Zandonai, che ha seguito in prima persona il progetto - vogliamo evitare di sconfinare nell’effetto “Grande Fratello”. E rischiare di far percepire una “attenzione” eccessiva a chi vive e frequenta il nostro paese».
Controllare e monitorare, insomma, ma senza invadere troppo la privacy dei cittadini.  
 
L’idea di mettere poi in rete queste strumentazioni è servito anche per ottimizzare alcune spese. Dopo l’installazione delle videocamere, infatti, il Comune non rinnoverà il servizio di vigilanza notturno in questi punti della borgata. Così facendo le casse comunali potranno risparmiare circa 10 mila euro ogni anno. A fronte di un investimento per l’amministrazione di 14.150 euro per i lavori, mentre il costo complessivo del progetto si è aggirato sui 140 mila euro. I lavori di scavo e posa dei nuovi pali su cui sono state installate queste telecamere sono stati realizzati nelle scorse settimane dalla Euroscavi Srl di Lavis. Questa rete di video sorveglianza utilizza un software condiviso con Questura, Trentino Network e Provincia di Trento, risultato anche aggiudicatario della convenzione Consip stipulata dalla Centrale acquisti per il nostro territorio. Utilizzando questo software, quindi, rispetto alle previsioni iniziali l’amministrazione comunale ha risparmiato il 30%, pur alla fine aumentando di quasi il 20% il numero di telecamere acquistate.

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