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Lavis e Rotaliana, la Lega esplode

il Patt riesce a tenere

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 La valanga di voti della Lega ha sommerso con le sue truppe salviniane anche gli otto comuni della Rotaliana. 
In generale, il Patt di Ugo Rossi, abitante a Lavis, ha contenuto la perdita scendendo di un solo punto e mezzo rispetto cinque anni fa.
Batosta, invece, per il Pd, che di punti ne ha persi sette e mezzo rispetto al 2013, e per l’Upt che sprofonda perdendo ben nove punti in termini percentuali. Guadagna invece un punticino il M5S, anche se i grillini si aspettavano di più a Lavis, mentre la Civica di Rodolfo Borga scende di quasi cinque punti.
Negli otto comuni dell’ambito Rotaliana Koenigsberg, il vessillo del Carroccio sventola ovunque come primo partito, tranne che nella piccola Faedo dove l’elettorato è rimasto fedele al Patt. 
A Lavis, all’interno della coalizione di centrosinistra che governa il paese più abitato della Rotaliana, solo il Patt è riuscito a rimanere a galla, mentre affondano il Pd, che ha dimezzato i voti, e l’Upt relegata al 2,19%. Candidati di zona sbagliati? No. Come nelle altre Comunità, a detta degli esponenti politici del centrosinistra, gli elettori hanno dimostrato di voler cambiare un sistema punendo i partiti tradizionali e l’ondata leghista non va intesa come una bocciatura ai candidati della Rotaliana, bensì come un voto di protesta. 
Certo che ha influito parecchio anche la rottura del centrosinistra e nella Rotaliana, ad uscirne con le ossa rotte dopo il divorzio con il Patt, sono stati proprio Pd e Upt. 
I candidati hanno fatto quel che potevano, così come il supervotato di Mezzolombardo, Rodolfo Borga, o il giovane leghista Denis Paoli di Mezzocorona, i due consiglieri che rappresenteranno la Rotaliana nell’emiciclo della Provincia. A Lavis, ad esempio, anche la consigliera comunale Monica Ceccato ha portato la sua acqua al mulino della Lega, così come l’assessore Alessio Kaisermann di Mezzolombardo, o la giovane Luana Moresco di San Michele, nella misera saccoccia di Forza Italia. Sempre a San Michele, ci si aspettava qualche voto in più dall’ex sindaco Dario Chilovi, passato dalle truppe delle stelle alpine (segretario di zona del Patt) alla frangia degli autonomisti popolari di Walter Kaswalder.
Alla luce del voto di domenica, la Rotaliana conferma i pronostici della campagna elettorale, anche se nessuno avrebbe mai scommesso mezzo centesimo su questo incredibile successo della Lega. 
E dove governa il centrosinistra, il Pd (sia a Lavis, sia a San Michele), dovrà farsene una ragione di questa cocente sconfitta, anche se la colpa non è degli amministratori locali, bensì di quelli provinciali uscenti, forse troppo assenti e poco attenti alle problematiche del territorio.

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