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Multa al camper, turista protesta

Violento scontro sui social

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Talvolta non ci si ricorda il reale significato di un cartello stradale e si pensa di essere nel giusto quando si contesta una multa. È successo a una turista che, convinta di aver ragione, ha inondato i social di accuse al sindaco di Andalo, Alberto Perli , per una multa di 28,70 euro. Ed ha istigato i camperisti a disertare Andalo, poiché al sindaco tale categoria di turisti sarebbe sgradita.

Ecco cosa è successo: martedì mattina il comandante della polizia locale di Andalo, Romano Bonetti , effettuava un controllo al parcheggio di viale Trento, di fronte al Centro piscine AcquaIn. Quel parcheggio a pagamento è riservato solo alle autovetture e autobus. La segnaletica verticale lo specifica bene e quindi camper e altri autoveicoli non sono autorizzati a parcheggiare.

Il vigile sorprende nel parcheggio un camper incustodito, che ha però esposto il regolare ticket. Bonetti si ferma mezzoretta nel parcheggio, aspettando il ritorno dei proprietari, e nel frattempo multa un autocarro e le autovetture parcheggiate senza aver esposto il ticket. Poi, prima di andarsene, infila la multa anche nel tergicristallo del camper. Quando i proprietari tornano, fanno presente al comandante Bonetti che non c’è alcun cartello che vieta la sosta ai camper e che la sbarra per delimitare l’altezza dei veicoli all’ingresso del piazzale è alzata. Il vigile tenta di spiegare che la sbarra rimane sempre alzata per consentire il passaggio degli autobus e che l’articolo 54 del codice della strada spiega chiaramente come deve essere segnalato un parcheggio riservato alle sole autovetture.

In effetti, la scritta «No camper» non è prevista dal codice della strada e il comandante spiega che diversi comuni italiani hanno perso i ricorsi dei camperisti, poiché tale segnaletica non è contemplata dal testo unico sulla circolazione stradale. Inoltre il vigile spiega che l’ordinanza del sindaco consente, su quel parcheggio, la sosta a pagamento solo per le autovetture. Apriti cielo! La turista si sfoga sui social commentando che il vigile avrebbe detto che «il sindaco di Andalo non gradisce camper», e che il comandante stesso avrebbe detto: «Abbiamo già perso dei ricorsi».

Ma Bonetti smentisce nella maniera più categorica: «Ho detto che altri comuni hanno perso i ricorsi riferendomi alla segnaletica non omologata che vieta la sosta ai camper. Quanto al sindaco che non gradisce i camper, ho solo informato quei turisti che c’è un ordinanza che vieta la sosta ai camper». Non contenta, la turista napoletana ha pubblicato lo stesso post (che sul suo profilo Facebook ieri sera aveva raccolto già duemila «like»), anche su varie pagine social di camperisti e si è scatenato un putiferio. Pesanti offese e ingiurie verso il sindaco e verso Andalo, sono piovute da centinaia di camperisti, tanto da indurre l’amministrazione comunale a segnalare l’accaduto ai carabinieri.

Per il sindaco sussistono gli estremi per una querela, ma di questo se ne occuperanno i carabinieri della stazione di Andalo, ai quali Alberto Perli si rivolgerà oggi. «Figuriamoci se il comandante dei vigili avrebbe pronunciato simili affermazioni riportate dalla turista nel suo post - precisa il sindaco - e, per quanto mi riguarda, ho ricevuto delle mail con gravi accuse e dei messaggi privati diffamatori, che domani (oggi per chi legge) porterò dai carabinieri. Non si può infangare il nome di Andalo e il lavoro dei nostri operatori turistici, solo per vendicarsi di una multa».

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