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La piscina resta chiusa

Colpo di scena a Lavis

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Colpo di scena e «doccia fredda» sugli utenti della piscina di Lavis: quest'estate l'impianto non aprirà. Troppo vecchio l'impianto, fuori norma gran parte delle attrezzature tecniche, a malincuore la giunta comunale ha dovuto gettare la spugna. Anche se come contromisura, va avanti spedito il progetto per una nuova piscina adeguata ai tempi. Ed è stata siglata una convenzione con la piscina di Gardolo, che sarà gratis per i bambini lavisani fino ai 10 anni, e con uno sconto per chi frequenta i corsi di nuoto.
L'impianto della piscina comunale di Lavis infatti risale agli anni '60 e non è mai stato oggetto di una riqualificazione generale. Ecco perché - afferma la giunta comunale - «È risultato quindi sempre più difficile negli anni, nonostante gli interventi annuali di manutenzione, garantire la messa a norma, la sicurezza e il decoro dell'impianto. La vetustà dell'impianto ha progressivamente influito anche sui costi di gestione, aumentati molto nel tempo principalmente a causa della scarsa efficienza energetica dell'impianto, alla dispersione di acqua clorata e al riscaldamento della stessa attraverso la caldaia del polo scolastico, che proprio per questo ha subito delle rotture ed è dovuta essere affiancata, seppur recente, da una nuova caldaia».
Per questo la Giunta comunale ha deciso che nel 2018 la piscina comunale non sarà aperta. Spiega il vicesindaco Luca Paolazzi: «Conosciamo l'importanza dell'impianto per le famiglie di Lavis e proprio per questo abbiamo inserito il rinnovo dell'impianto tra le priorità dell'Amministrazione e ci siamo adoperati per trovare le risorse da destinare alla sua riqualificazione. L'obiettivo è avere un impianto completamente nuovo, efficiente, più vivibile, a misura delle molte esigenze della comunità, e a norma con i molti standard previsti per le piscine».
L'incarico per la progettazione preliminare del nuovo impianto è stato assegnato - tramite gara - e già ultimato dall'Arch. Tiziano Rossi, che ha consegnato il progetto nelle scorse settimane e che sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale nella prossima convocazione.
Le soluzioni pensate, grazie ad una nuova idea architettonica, per la giunta «sono volte a garantire una miglior accessibilità all'impianto sia da via della Roggia che da via Degasperi; ad adottare soluzioni tecniche affidabili e sostenibili; a garantire tutti gli standard in termini di spazio e al contempo un'ampia superficie a solarium; ad offrire soluzioni diverse per le varie fasce di età ed esigenze. L'impegno è quello di procedere in maniera rapida ai prossimi step progettuali».
Per ovviare alla chiusura si è deciso nel frattempo di agevolare la fruizione dell'impianto natatorio di Gardolo - che è il più vicino a Lavis ed è raggiungibile con mezzi pubblici, comprese le e-bike del servizio bikesharing e attraverso percorsi ciclopedonali protetti - per le categorie già soggette ad agevolazioni presso la piscina di Lavis (0-10 anni e disabili), e di incentivare la partecipazione a corsi di nuoto fino ai 14 anni.
Nello specifico è stato previsto: ingresso gratuito alla piscina di Gardolo per tutti i residenti a Lavis da 0 a 10 anni; ingresso gratuito alla piscina di Gardolo per tutti i residenti a Lavis con disabilità; contributo del 50%, per un massimo di 50 euro, per corsi di nuoto fatti in qualunque luogo da residenti a Lavis fino ai 14 anni. Il contributo sarà erogato su richiesta presso il Comune in presenza di attestazione.
Per maggiori informazioni sulle agevolazioni - afferma il Comune - si può rivolgersi agli uffici comunali. Le stesse saranno pubblicizzate nelle scuole e attraverso i canali stampa, web e social del Comune.

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