Salta al contenuto principale

Polizia locale, con il nuovo anno

è partita la nuova organizzazione

Ambito circoscritto per risposte più efficaci

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 9 secondi
Anno nuovo, vita nuova. Il detto vale anche per la Polizia locale della Piana Rotaliana che cambia i propri connotati a partire da gennaio 2018. Rispetto all’attuale configurazione del Corpo, sono stati fatti uscire infatti i Comuni dell’Altopiano della Paganella, di Altavalle e Albiano, che se ne sono lamentati nei mesi scorsi, visto che non potrano assumere agenti per conto loro (a causa del blocco delle spese), né usufruire del servizio della Rotaliana i cui sindaci a maggioranza hanno limitato il territorio alla sola Piana.
Un passo necessario «Nella convinzione - spiega il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi - che per ottenere un miglioramento del servizio fosse necessario un ambito territoriale più ristretto rispetto all’attuale, ritenuto eccessivamente esteso, abbiamo deciso di rifare completamente l’ambito in cui opereranno i nostri agenti». La nuova convenzione sarà dunque sottoscritta dai Municipi di Mezzolombardo (capofila), Lavis, Mezzocorona, Giovo, San Michele all’Adige, Faedo, Nave San Rocco, Roverè della Luna e Zambana. 
Oltre ai soggetti partecipanti, ci sono anche novità di natura logistica riguardanti il nuovo  Corpo. In particolare, sono state mantenute due sedi operative, una a Lavis ed una a Mezzolombardo. «Non saranno però differenziate fra di loro  - spiega Girardi - per territori di competenza, ma eventualmente per funzioni specializzate, ritenendo in questo modo di ovviare ad un altro difetto della precedente convenzione, ovvero il mantenimento nell’ambito del territorio di prassi diversificate nella gestione di alcune pratiche fra la zona gestita da Mezzolombardo e quella gestita da Lavis». 
Altra significativa novità: ciascuna sede operativa dovrà essere sportello per il cittadino indipendentemente dal territorio dove la pratica o la procedura sanzionatoria si sia generata, lasciando la libertà all’utente di recarsi sempre e comunque nello sportello più vicino. 
Relativamente ai costi del servizio, l’amministrazione comunale di Mezzolombardo, a seguito delle opportune verifiche richieste, ha accertato che i medesimi si trovano sostanzialmente in linea con quelli degli esercizi scorsi. Peraltro, anche in considerazione del fatto che il Protocollo d’intesa relativo all’esercizio 2018 prevede lo sblocco delle assunzioni per il personale di vigilanza, sarà rimessa alla conferenza dei Sindaci la decisione in ordine all’adeguamento della dotazione organica.
 Il servizio associato, in ogni caso, continuerà ad essere assistito dall’intervento finanziario della Provincia Autonoma di Trento, che ne ha garantito la conferma in base al numero di abitanti equivalenti dei Comuni aderenti, pur ovviamente ridotto in proporzione al calo degli enti convenzionati rispetto a quelli facenti parte della vecchia convenzione, quantificato in annui euro 701.476,00 annui rispetto ad euro 797.705,00 di quella in scadenza con dicembre 2017.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?