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San Michele investe 400 mila euro

per la sicurezza di pedoni e ciclisti

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Saranno spesi 400.000 euro per costruire una pista ciclopedonale tra l’incrocio della statale del Brennero con via Tamanini (vicino a Mercatone Uno) e il sottopasso che collega il paese con la passerella sul fiume Adige. Lo annunciano il sindaco Clelia Sandri e il suo assessore ai lavori Pubblici, Alessandro Chini, informando che 380.000 euro arriveranno dal Fondo strategico territoriale e quel poco che rimane per coprire l’intera spesa sarà a carico del Comune di San Michele. Troppi incidenti e troppo sangue versato sull’asfalto della statale del Brennero, nell’attraversamento dell’abitato di San Michele: impossibile attraversare la strada, se non usando il sottopasso costruito di recente, che va ad affiancarsi a quello già esistente del centro storico. Però, rimane il problema della messa in sicurezza per ciclisti e pedoni. «Negli anni scorsi - spiega il sindaco - sono state apposte le colonnine «speed check» che hanno contribuito a rallentare la velocità delle macchine e, soprattutto, dei camion; recentemente, per entrambe le corsie di marcia, è stato imposto il limite di velocità dei 50 km/h agli ingressi Nord e Sud dell’abitato. Da una verifica eseguita, ciò ha contributo ulteriormente a ridurre la velocità delle vetture. A breve, nei pressi dell’ingresso all’abitato su via Tamanini, sarà apposto un segnale luminoso che rileva la velocità e riteniamo che tale dispositivo contribuirà al raggiungimento del nostro fine». Tutte queste misure, tuttavia, non sono ancora sufficienti, per la giunta comunale, a garantire la sicurezza dei pedoni; già tre anni fa fu elaborato un progetto della pista ciclabile con attraversamento pedonale semaforico sulla statale per accedere alla passerella ciclopedonale sul fiume Adige, però non se ne fece nulla per mancanza di finanziamenti. Ora, con il contributo del Fondo strategico, l’opera sarà inserita nel bilancio comunale e già nei prossimi giorni sarà affidato l’incarico per predisporre il progetto esecutivo. Per l’assessore Chini, la procedura di gara per l’affidamento dei lavori e la costruzione della ciclopedonale dovrebbe avvenire già nel corso del 2018.Ma i progetti sulla sicurezza non si fermano qui: l’amministrazione comunale, infatti, ha avviato la progettazione di isole spartitraffico, in corrispondenza dell’attraversamento pedonale semaforico, per rallentare il flusso dei mezzi in transito. Inoltre, in seguito alle pressanti richieste da parte della giunta comunale, la Provincia sta realizzando un progetto per la sostituzione delle cosiddette «barriere antipolvere» in corrispondenza dell’incrocio sul ponte del fiume Adige; allo stato attuale, le barriere esistenti sono a dir poco indecorose, con un grave impatto ambientale sugli edifici del centro storico. Per le nuove barriere, nel bilancio provinciale è stato destinato un importo di mezzo milione di euro e il progetto ha già ottenuto parere favorevole dalla conferenza preliminare dei servizi. «È indubbio - chiosa Clelia Sandri - che, dedicando una particolare attenzione anche all’estetica dell’opera, oltre che alla sua funzionalità, la stessa potrà ulteriormente contribuire a rinnovare e migliorare il volto del nostro abitato che si affaccia sull’Adige».

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