Mezzolombardo, tre giorni vissuti da Longobardi

di Giorgia Cardini

Come far diventare «popolare» la grande Storia? Se lo sono chiesti a Mezzolombardo e si sono risposti mettendo insieme una serata di cinema, un convegno internazionale di alto livello, una mostra bibliografica, una cena storica e due giorni di rievocazioni studiate per divertire grandi e piccini.
Il risultato è «A.D. 577 - I Longobardi nel Campo Rotaliano», manifestazione di tre giorni che inizierà domani per concludersi domenica, e che si annuncia come un evento di grande richiamo.
 
D’altra parte, lo sforzo messo in campo (rotaliano) è notevole: l’associazione Castelli guidata da Bruno Kaisermann e la Pro Loco presieduta da Luca Toniatti (nella foto), che hanno organizzato tutto, non godono solo della collaborazione della Biblioteca intercomunale, del Consorzio dei Comuni, della Comunità di valle, del Museo dgli usi e costumi di San Michele, ma sono riuscite anche a ottenere il patrocinio del Ministero dei Beni culturali, della Regione Trentino Alto Adige, del Comune di Mezzolombardo e di tre istituzioni storiche importanti: Italia Langobardorum, Centro studi Ponzio di Cluny, Associazione culturale Italia Medievale.
 
A mettere in rilievo la quantità e qualità delle collaborazioni è stato Kaisermann, durante la presentazione dell’iniziativa. L’associazione Castelli è partita da un evento storico, riportato nel terzo libro dell’Historia Langobardorum scritta da Paolo Diacono nel 787, basandosi su quanto testimoniato da Secondo da Trento nella sua Historiola: la battaglia avvenuta nel 577, tra i Franchi e i Longobardi, che a turno si contesero Trento e l’area del «castrum Anagnis» e di Salorno. 
 
Intorno a questo evento ruoterà appunto il convegno di sabato mattina (dalle ore 9) nella sala Spaur di corso del Popolo, coordinato dal professor Giuseppe Albertoni dell’Università di Trento a cui interverrano studiosi e medievisti di fama. Il convegno, che ha trovato spazio anche nel mensile «Medioevo» (5 le pagine dedicate al Trentino Longobardo) sarà moderato dal vicepresidente dell’Associazione Castelli Pietro Marsilli e vedrà susseguirsi gli interventi di Stefano Gasparri (Università Ca’ Foscari), Elena Percivaldi (medievista), Giuseppe Albertoni (Università di Trento e responabile scientifico del convegno), Tiziana Lazzari (università di Bologna), Francesco Borri (Accademia delle Scienze di Vienna) e Germana Gandino (università del Piemonte Orientale).
 
Affiancandosi alla mostra bibliografica aperta in biblioteca fino al 14 ottobre, con moltissimi libri sulla storia del periodo, il convegno sarà preceduto, domani alle 20 nella sala civica comunale del municipio, dalla proiezione del film-documentario «L’Italia dei Longobardi», che si snoda attraverso il racconto di Paolo Diacono e attraverso interviste a eminenti storici, archeologi, storici dell’arte e testimonial d’eccezione. Alla proiezione seguirà un rinfresco con musica altomedievale a cura di Winileod.
 
Sabato sera, poi, nelle cantine del Baron de Cles (via Mazzini 18), dalle 20 si terrà una cena longobarda con un menu storico studiato appositamente e un’introduzione all’alimentazione dell’epoca (massimo 120 commensali, per le prenotazioni telefonare allo 0461/1752525 o info@pianarotaliana.it).
 
Sia sabato sia domenica, poi, nella località Piani di Mezzolombardo sarà attivo un campo storico con attività didattiche, laboratori e spettacoli, che proporrà vari aspetti della vita dei longobardi impersonati dai rievocatori coinvolti nel progetto curato da Elena Percivaldi. Ai Piani si potrà arrivare con bus navetta attivo ogni 15 minuti da piazza Fiera e ci sarà uno stand curato dall’associazione Forcoloti: dopo l'incendio che ha devastato il ristorante al Castagneto (dove doveva essere ambientata anche la cena medievale), per offrire ristoro e bevande ci si è attrezzati così.

comments powered by Disqus