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Nuovo raid notturno dei ladri

Auto saccheggiate tra Lavis e Zambana

Rubate anche le scarpette da calcio nuove di un ragazzino

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Nuovo blitz notturno sulle auto in sosta. I ladri si sono spostati a nord della città e non si sono fermati neppure davanti al regalo destinato ad un ragazzino: hanno rubato tutto ciò che hanno trovato negli abitacoli delle vetture, caramelle comprese, portando via anche un paio di scarpe da gioco nuovissime di un calciatore della categoria «giovanissimi».

A dare l’allarme è stato proprio il ragazzino, ieri mattina. Si è svegliato presto per la partita, ha fatto un salto in strada a prendere nell’auto di papà la scarpe nuove (acquistate il giorno prima): fortissima la delusione quando ha visto il finestrino rotto e, soprattutto, non ha trovato la scatola con le scarpe.

Il raid è accaduto a Zambana, fra via Milano, località Aicheri vicino al campo di calcetto e, superato il sottopasso, la stazione di Lavis. Cinque i mezzi coinvolti - quattro auto ed un furgone - di cui ieri è stato segnalato il danno ai carabinieri, ma le vittime del raid potrebbero essere di più.

I ladri sono anche passati per il campetto di allenamento della società Fc Adige e hanno spaccato una finestra della sede. «Non sono riusciti ad entrare, ma credo che ci abbiano provato perché abbiamo trovato tracce di sangue: i ladri si sono feriti con i vetri» spiega il resposabile del settore giovanile Roberto Caracristi.

La sera prima i ladri-vandali hanno colpito a Lavis: prese di mira tre auto posteggiate in via Mulini, dalle quali è sparito praticamente tutto ciò che è possibile rivendere. I malintenzionati sanno che nei veicoli in sosta è difficile trovare «un tesoro» e, proprio per questo, l’aspettativa è bassa e «si accontentano». Non mancano mai, ad esempio, le monetine per pagare il parcheggio, ma è facile anche trovare le apparecchiature per il viva-voce o per ricaricare i cellulari. Nel bagagliaio spesso si tengono accessori d’emergenza, dalla giacca all’ombrello, mentre nel cruscotto si lasciano gli occhiali da sole o da vista.

«Nella mia auto c’erano una trentina di euro in monete. I ladri hanno portato via anche la busta con i documenti dell’auto: pensavano fosse un portafoglio, poi si sono accorti che all’interno non c’era nulla di valore e hanno gettato via tutto. Abbiamo ritrovato i documenti nei pressi del sottopasso della ferrovia» spiega Alvise Brugnera, una delle vittime dei ladri-vandali. Aveva lasciato la sua Volvo XC60 in via Milano, accanto ad un furgone: tutti e due i mezzi sono stati danneggiati.

«Prima hanno colpito la mia auto sulla fiancata, per vedere se scattava l’allarme. In realtà io non ho la sirena, ma il sistema “immobilizer”. Avevano poco spazio dalla parte del conducente, allora hanno spaccato il vetro dal lato del passeggero. Dentro l’abitacolo, in mezzo ai vetri, ho trovato il loro martello» racconta Brugnera. I due mezzi in via Milano sarebbero stato gli ultimi ad essere colpiti.

Il raid, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto dopo l’una di notte; una delle vittime, la prima ad accorgersi dell’accaduto, ha dato l’allarme tra le 2 e le 3. A bordo di un’auto, non trovando nulla di interessante, i ladri hanno spaccato per dispetto l’impianto viva-voce; in un altro mezzo hanno rubato due giubbotti da lavoro; in una macchina sono sparite le nuovissime scarpe da calcio da ragazzo.

La sorte peggiore è capitata ad un’Audi. I malintenzionati non si sono limitati a spaccare uno dei finestrini laterali: non riuscendo ad aprire le portiere, per rovistare nell’abitacolo hanno mandato in frantumi tre vetri su quattro. Insomma, danni ingenti per un bottino tutto sommato scarso.

Il raid di sabato sera avviene a pochi giorni di distanza dal «dispetto» ai danni di un artigiano che aveva lasciato la sua Passat parcheggiata in via don Luigi Sturzo a Zambana, per fare due passi nei pressi del ponte sul fiume Adige. Era mezzogiorno e l’uomo, tornando all’auto dopo una ventina di minuti, aveva trovato il lunotto posteriore spaccato. Sparito il suo computer portatile con all’interno tutta la contabilità della ditta.

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