Sarche, il Cnr studia il masso che sovrasta l'abitato

All’Istituto sarà corrisposto un compenso di 18 mila euro, oneri fiscali esclusi

di Roberta Boccardi

In vista di un possibile intervento risolutivo sul grosso masso che incombe sull’abitato di Sarche, dalla parete rocciosa del Monte Garzolet, il Servizio geologico della Provincia ha affidato all’Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria del Cnr di Monterotondo (Roma) l’incarico di eseguire uno studio di caratterizzazione fisico-meccanica della roccia e indagini sulla stabilità del versante.
 
In particolare è prevista l’esecuzione dell’attività di «modellazione in termini tensio-deformativi della parete rocciosa a monte del campo sportivo della frazione di Sarche, del Comune di Madruzzo». La determinazione di affidamento dell’incarico, da parte del sostituto del dirigente del Servizio geologico, Mauro Zambotto, porta la data del 6 ottobre dopo che il Crn era stato già interpellato il 3 ottobre, lo stesso giorno in cui la Lega Nord con un comunicato chiedeva lumi al sindaco di Madruzzo riguardo ad eventuali rischi legati alla presenza del grosso masso per l’abitato di Sarche.
 
L’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr dispone delle strumentazioni necessarie e delle competenze idonee ad espletare l’incarico - si afferma nella determinazione - che prevede «la caratterizzazione fisico-meccanica dei materiali rocciosi costituenti il prisma, la realizzazione di un modello geotecnico del pendio in roccia da utilizzare come base per le analisi di stabilità e propagazione; l’analisi di stabilità del prisma roccioso, in condizioni statiche e pseudo-statiche, queste ultime per tenere conto di azioni dinamiche naturali (sisma) e indotte dall’uso di esplosivi nelle vicinanze, analisi di propagazione a seguito di un eventuale distacco del prisma attraverso metodi di analisi per valanghe di roccia». 
 
All’Istituto sarà corrisposto un compenso di 18 mila euro, oneri fiscali esclusi. E data l’urgenza dell’indagine è previsto che il Cnr presenti una relazione, con la descrizione delle elaborazioni condotte e dei risultati ottenuti, entro 30 giorni.
 
Come confermato dal sindaco di Madruzzo, Michele Bortoli, in risposta alla sollecitazione della Lega Nord, il masso è costantemente monitorato da almeno 30 anni, e sotto la parete rocciosa già alla metà degli ’80 è stato realizzato un vallo di contenimento, recentemente rinforzato dalla Provincia con lavori di somma urgenza per 1 milione di euro. Le simulazioni affidate al Cnr serviranno per orientare i futuri interventi, senza escludere la possibilità di intervenire in via definitiva adottando nuove tecniche di brillamento.

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