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Madruzzo, una sfida a due

Bortoli contro de Eccher

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È una corsa a due, per il nuovo Comune di Madruzzo, un po’ a sorpresa.

Accanto alla candidatura dell’architetto Michele Bortoli, alla sua prima esperienza in politica, scende in campo infatti il candidato sindaco Cristano de Eccher, già consigliere regionale e senatore del centro-destra, con la lista «Uniti per Madruzzo». Il quale non si sbilancia, e guarda al concreto smarcando

i dalle appartenenze partitiche: «La nostra è una Lista Civica, con molti assessori uscenti, credo che abbiamo fatto un buon lavoro per mettere insieme una squadra competitiva. Poi passeremo a parlare di programmi».
Michele Bortoli, che è nato e vive a Calavino, punta invece sui giovani: «Il loro entusiasmo e la loro volontà sono fondamentali per la costruzione di un nuovo Comune e di una nuova comunità come questa». Bortoli (1967) lavora al Castello del Buonconsiglio e per diversi anni è stato consulente presso la Comunità della Valle di Non per i progetti ambientali quali, ad esempio, la registrazione Emas e la gestione dei rifiuti.

Si presenta con un lista civica Madruzzo Insieme, «fuori da tutti gli schemi di partito»: un gruppo che rappresenta un mix tra persone giovani, quasi tutte laureate e alcune con esperienze all’estero, e persone che provengono da altre esperienze amministrative comunali come Pietro Chistè, Walter Carlini, Gianni Chistè, Gabriella Berlanda, Nicola Ricci, e Rosanna Bolognani che è stata anche assessore della Comunità Valle dei Laghi.

«La nostra è una lista costruita apposta per far sì che i giovani possano crescere e portare idee nuove per un Comune nuovo - insiste Bortoli -. Per rifarmi ad una frase celebre: “fatto il Comune, ora bisogna fare la comunità”. Ed è questo che dobbiamo far capire alla gente, si parte da un punto che per dirla come adesso è “0.0”: c’è un Comune da costruire partendo da zero, ed è su questo che ci impegneremo, ascoltando tutti e facendo partecipare tutti a questa esperienza».

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