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Impianto a biomassa di Cembra 

Arriva la diffida della Commissaria

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Per la centrale di cogenerazione a cippato realizzata in località Campagna Rasa, a Cembra, si è arrivati alla resa dei conti. I dubbi, le illazioni, le parziali smentite e le rassicurazioni sul funzionamento dell’impianto, sono state spazzate via da un documento ufficiale a firma del commissario straordinario del neocostituito Comune di Cembra Lisignago, la dottoressa Barbara Lorenzi. A tagliare la testa al toro delle discussioni sul «funziona sì, funziona no» è un’ordinanza di diffida del 21 marzo scorso alla ditta Pyro-Max srl che ha realizzato l’impianto, che certifica una volta per tutte che l’impianto - funzionante solo come teleriscaldamento - non solo non produce energia elettrica, ma anche volendo attualmente non potrebbe farlo.

Nella diffida si legge infatti che la ditta entro il termine di 10 giorni dalla data di notifica - termine che per le festività intercorse dovrebbe scadere nel corso della settimana entrante - dovrà ripristinare «per tutte e tre le linee di cogenerazione la situazione esistente a fine lavori e accertata con verbale di visita di cantiere del 27 maggio 2015, o in alternativa ad avviare la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione dell’Appa per la modifica dell’impianto autorizzato con determinazione n.363 di data 13 ottobre 2015».

Per capire come si è arrivati a questa ordinanza, occorre rifarsi al verbale di visita di collaudo n. 1 a firma del collaudatore ingegner Bruno Delaiti, di data 15 marzo 2016. In esso si legge che «su specifica richiesta del sottoscritto collaudatore sul perché non erano funzionanti tutti e tre i gassificatori, l’ingegner Mazzolini (legale rappresentante della Pyro Max srl, ndr) riferiva che l’impresa ha apportato al gassificatore in funzione una miglioria sostituendo il filtro a manica originariamente installato, con un filtro elettrostatico, in quanto i filtri installati su tutte e tre le linee di gassificazione si erano deteriorati in maniera significativa nel periodo intercorrente dalla fine dei lavori (marzo 2015) fino alla data della prima visita di collaudo.

Quindi per evitare durante la fase di gestione dell’impianto di dover sostituire frequantemente tali filtri, l’impresa, di sua iniziativa ha deciso di sostituire i filtri originariamente installati, con filtri elettrostatici».
Riassumendo, alla data della diffida (21 marzo 2016) delle tre linee che dovrebbero produrre energia dalla combustione del cippato, solo una sarebbe potenzialmente operativa ma con un filtro diverso (e per il quale non risulta essere pervenuta la richiesta autorizzazione di legge), da quello per il quale la Provincia aveva rilasciato le autorizzazioni di legge, mentre le altre due sono state trovate dal collaudatore oggettivamente impossibilitate a funzionare per la totale assenza di qualsivoglia tipo di filtro.

Ora l’ordinanza stabilisce che in assenza di nuovo atto autorizzativo rilasciato dal Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali dell’Appa, «l’impianto di cogenerazione munito di filtro elettrostatico non può essere acceso per alcun motivo, neanche per test o prove». Ma non è tutto. La ditta Pyro-Max, infatti, dovrà comunicare al Comune i Cembra Lisignago e all’Ufficio autorizzazioni e valutazioni ambientali dell’Appa «la data entro cui (entro e non oltre il 22 aprile 2016) verranno effettuati i prescritti annuali autonomi controlli sul gruppo termico alimentato a cippato, unico funzionante e che ha funzionato -pochissimo peraltro, ndr - nel corso degli anni 2015 e 2016».

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