Strade forestali aperte al traffico? Polemica a Segonzano

di Giorgia Cardini

Rischiano di essere aperte a tutti i residenti quattro strade forestali lungo le quali finora è stato praticamente impossibile circolare con le auto (almeno legittimamente) perché classificate «A», ossia ad esclusivo servizio del bosco.

Il Comune di Segonzano guidato da Pierangelo Villaci ha infatti pubblicato nelle bacheche comunali l'avviso che intende procedere alla declassificazione da «A» a «B» di un tratto lungo 2,5 km della strada «Desene», da località Desene alla piazzola di atterraggio dell'elicottero; della strada Val del Castegnar da località Piani ai Frattoni per circa 1,5 km; della strada Luch Desene da località Luch per circa 1 km; del tracciato «Val Pomara» da località Prada sulla strada del Rio Regnana per circa 1,5 km; dal bivio Doana a Val Frainassa per circa 600 metri; e da Magnola a Olastro per circa 1 km.

Sono tratti terminali di strade forestali già classificate «B», dove invece la circolazione a motore è consentita per fini forestali, agli aventi diritto di uso civico, ai portatori di handicap e genericamente ai veicoli che ottengono l'autorizzazione a circolare da parte del Comune o del proprietario.

La decisione di declassare queste strade ha però indotto la minoranza di Segonzano, guidata dall'ex sindaco Giorgio Mattevi, a presentare un'interrogazione da cui emerge la netta contrarietà del gruppo. Non solo: chiedendo di conoscere i motivi per cui è stata assunta questa decisione, la minoranza insinua che si tratti di «soddisfare interessi locali e/o personali o di scambiare voti con qualche categoria». Un sospetto grave, cui si aggiunge la richiesta di sapere «quali saranno i costi a carico del Comune, quali benefici porterà questa apertura alla popolazione» e se «si sia tenuto conto del parere del custode forestale e degli enti competenti».

Ricordando che la normativa provinciale che vieta la circolazione sulle strade di tipo A persegue un principio di tutela dell'ecosistema forestale, i cinque consiglieri di opposizione osservano che «declassare tali strade è una proposta controcorrente rispetto alle attuali normative (europee, nazionali e provinciali) che vanno a favore di una sempre maggiore attenzione e tutela ambientale». Secondo i consiglieri, l'apertura delle strade comporterà danni ambientali, inquinamento acustico, abbandono di materiali, maggior rischio di incendi boschivi. Sull'argomento ha presentato un'interrogazione, nei giorni scorsi, anche il consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi.

Ma il sindaco Villaci replica: «Ho mandato in Provincia tutta la documentazione, incluso il parere del custode forestale. Terrò nella massima considerazione la risposta e se sarà negativa su tutte le strade, non ne apriremo alcuna».

Quanto alle motivazioni che hanno portato l'amministrazione a considerare la modifica, Villaci spiega: «Se le apriamo è per consentire a qualche anziano di arrivare in auto in alcuni punti di Segonzano ma soprattutto all'associazione che stiamo costituendo di prendersi cura del bosco. Saranno squadre di volontari che grazie alla classificazione di tipo B potranno risalire le strade e pulire le canalette subito dopo le piogge, evitandoci dei guai».

Dunque nessuno «scambio di voti»? «Macché! È una polemica strumentale e lo dimostra il fatto che chi mi accusa qualche anno fa ha aperto alcune strade boschive alle prove di rally e voleva realizzare un impianto fotovoltaico da un ettaro in una delle zone più belle, quella di Olastro».

 

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