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Offese (false) su Facebook:

Balduzzi risarcisce

e chiede scusa a Beltrami

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Sono arrivate in piena Zona Cesarini, e a distanza di un anno, le scuse pubbliche da parte del commerciante storese Roberto Balduzzi nei confronti del noto cooperatore giudicariese e giornalista Giuliano Beltrami.

Tutto cominciò dalla diatriba che suscitò non poche polemiche, il 15 febbraio dello scorso anno in occasione della pubblicazione del libro sulla storia del «Gran Carnevale di Storo». Poche ore dopo la serata di presentazione del volume realizzato dall’associazione che organizza la festa carnevalesca Balduzzi diede infatti libero sfogo alla propria tastiera definendo Beltrami, che collaborò attivamente alla stesura del libro, con una serie di insulti e «capace di recepire denaro pubblico attraverso l’impegno trentennale nelle varie cooperative locali». Un’offesa che non lasciò indifferente Beltrami il quale, imbufalito per gli insulti gratuiti ricevuti, querelò Balduzzi. Il post era apparso sul gruppo «Sei di Storo se...».

Nella stessa dichiarazione il commerciante storese sostenne inoltre che la Pro Loco di Storo avrebbe percepito un contributo di 40.000 euro per la realizzazione del libro. Una notizia rivelatasi infondata e prontamente smentita dai referenti dell’associazione.

Nel corso di quest’anno, oltre ai molteplici commenti postati sui social, si sono susseguite le rituali operazioni legali le quali hanno portato al processo inizialmente fissato dal Tribunale di Trento per il 15 febbraio prossimo. A pochi giorni dal giudizio però arriva il colpo di scena: Balduzzi, tramite il proprio legale, ha chiesto a Beltrami una transazione. A questo punto il cooperatore giudicariese, il quale ha sempre ribadito che non era sua intenzione «rubare» soldi a Balduzzi, ha accettato la proposta purché venissero rispettate due condizioni: le scuse pubbliche riguardo il post pubblicato lo scorso anno e un pagamento di mille euro da versare sul conto corrente dell’associazione «La Miniera» di Darzo di cui Beltrami fa parte.

«Intendo scusarmi - si legge nel post a firma di Balduzzi - con il signor Beltrami, perché non era mia intenzione dargli del ladro, conoscendo la sua esperienza più che trentennale di volontario nella cooperazione sociale. Ho preso per buone, e pubblicizzate, delle affermazioni chiaramente infondate, che mi sono state riferite da altri. Intendo altresì scusarmi con la Pro Loco di Storo per l’affermazione avventata rispetto ai contributi presi per la stampa del libro: mi era stata riferita la cifra di 40.000 euro rivelatasi infondata. Mi impegno infine - ha concluso Balduzzi - per il futuro a non lanciare accuse in nessun luogo, reale o virtuale, senza le prove necessarie a supportarle».

Con le scuse pubbliche fatte, e il bonifico pattuito che anch’esso dovrebbe essere stato effettuato, Beltrami ritiene chiusa la diatriba. «La proposta di transazione - afferma - mi è stata avanzata dal legale di Balduzzi e ho ritenuto opportuno accettare dettando però le condizioni. Il mio obiettivo non è mai stato quello di lucrare sulle spalle di nessuno, tanto meno su quelle di Balduzzi. Nella mia lunga vita di cooperatore, politico e uomo impegnato per il bene della comunità mi è capitato diverse volte di ricevere insulti e probabilmente il fatto avvenuto in occasione della presentazione del libro del carnevale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per me la vicenda è quindi chiusa».

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