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Montagnine del Lomaso,

produzione giù del 30%

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Sarà una stagione commerciale breve per le Montagnine, le patate del Lomaso: «Probabilmente finiremo il prodotto con un mese di anticipo, a marzo, rispetto al solito - spiega Luca Armanini , direttore della Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi - a causa di un calo di produzione del 30% in meno di patate. Non una situazione ottimale, visto che rimanere sul mercato fino ad aprile sfruttando tutta la finestra di vendita disponibile è normalmente l'obiettivo a cui puntiamo, ma quest'anno la produzione non ce lo consente».
Nel dettaglio, il centinaio di soci della Copag hanno conferito 550 quintali di patate biologiche e 22.000 quintali di patate da consumo fresco: le più numerose, 19.700 quintali, quelle a pasta «gialla», ovvero le varietà Cicero e Jelly, a cui si aggiungono 1.800 quintali di patate «rosse» ovvero le varietà Desireè, Camel, Mozart e Rudolph e 500 quintali di tuberi a pasta bianca, ovvero Kennebec, Elbeida e Kelly. La cooperativa produce ogni anno anche patate da seme, circa 7.800 quintali, che fanno arrivare la produzione complessiva del 2018 a 30.500 quintali. Significativamente inferiore ai 42.000 quintali di patate raccolti nei campi lomasini nella stagione 2017. «Un calo dovuto essenzialmente a fattori climatici - spiega Armanini - è stata una stagione eccessivamente piovosa ad aprile, maggio e metà giugno. In questi mesi si sono poste le basi, diciamo, per il calo che abbiamo avuto con le piante che hanno prodotto meno tuberi a causa, anche, della compattezza del suolo bagnato. A questi mesi è seguito un periodo invece molto asciutto che ha fatto sì che anche i tuberi presenti non si siano particolarmente ingrossati e sviluppati». Una situazione di calo produttivo che non è però isolata. «Dal punto di vista commerciale è una stagione molto particolare, non accomunabile alla media degli altri anni - prosegue Armanini - perchè la produzione è stata minore in maniera generalizzata a livello europeo, quindi il mercato è abbastanza interessante quanto meno per quanto riguarda le quotazioni. Il prezzo è soddisfacente anche se non riusciremo a compensare il calo produttivo. D'altronde con un calo così è difficile che si riesca a compensare con il prezzo perché comunque manca la copertura delle spese. In questo momento prevedere quanto verrà remunerato ai soci è difficile, le variabili sono ancora troppe». Fra gli altri prodotti di cui si occupa la cooperativa si è chiusa con buona soddisfazione la stagione delle ciliegie - «In passato abbiamo avuto qualche annata con prezzi più alti, ma comunque remunerativi rispetto ad un raccolto che è stato buono sia per quantità che per qualità» - mentre per le mele si è nel pieno della commercializzazione. Continua anche la collaborazione - «Consolidata e proficua per entrambe le realtà» sottoline Armanini - con Agri90 per la turnazione dei terreni per cui una parte del mais per la farina di Storo viene prodotto anche nei campi del Lomaso e una parte delle patate in quelli di Storo. Il Cda di Copag giovedì ha confermato alla presidenza Rodolfo Brochetti.

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