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L'orso torna e si beve

la panna dalla finestra

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L'orso perde il pelo ma non il vizio. Potremmo parafrasare così il detto che, nella sua versione originale, ha come protagonista il lupo. Nella notte tra giovedì e venerdì infatti il plantigrado è tornato a far visita alla casina della Malga Rosa dove, nei giorni scorsi, aveva «rubato» la panna conservata dai gestori. Il rituale si è ripetuto come da copione ma questa volta per potersi rifocillare il plantigrado ha dovuto rompere la zanzariera fissata alla finestra. «L'orso - spiega il gestore della malga - è tornato giovedì notte, ha sfondato la zanzariera e bevuto un altro paio di litri di panna. Siamo stati costretti a buttare via circa 2 quintali e mezzo di latte».

Un ritorno che ha allertato la squadra Forestale «Emergenza orso» rimasta in malga venerdì notte per un appostamento e per l'allestimento di una trappola tubo. L'orso però non si è fatto vedere. Nessuna manza ferita, danni lievi e un velo di rassegnazione misto a sconcerto «ormai ha preso il vizio, ha capito che qui c'è il latte e torna. Il problema è che il grado di pericolo adesso è alto perché «se sta fuori è una cosa, ma quando entra nelle case è un'altra».
Sui monti di Villa Rendena sono tornati gli uomini del Servizio Foreste che hanno deciso di presidiare la zona. «Sono rimasti nella casina fino alle 5 del mattino - conferma il gestore - poi se ne sono andati. L'orso non è arrivato, ma non era tanto lontano perché gli animali, già alle 23, erano tutti accanto allo stallone. Di solito stanno di fuori al fresco, ma quando sentono l'odore dell'orso tornano a casa».

La volontà di monitorare gli animali problematici rimane comunque alta sia per questo esemplare che per quello che si aggira in Val di Breguzzo. «Spero lo portino via in fretta - aggiunge il gestore di Malga Rosa - altrimenti la situazione diventa pesante. La gente non può star di guardia a tutti gli animali». Ed è proprio la paura e la difficoltà di poter monticare in tranquillità a far preoccupare: «questa volta - conclude - non ha ferito nessuna manza, ma scenderemo il prima possibile; non è possibile lavorare così».

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