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Pieve di Bono Prezzo, nuovo stemma

e gonfalone comunale

Scelto dalle proposte del Centro Studi Judicaria

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Il comune di Pieve di Bono-Prezzo a seguito della fusione tra gli ex comuni di Pieve di Bono e Prezzo, ha il nuovo stemma e il nuovo gonfalone.


La giunta provinciale ha infatti approvato la proposta indicata all’unanimità dal Consiglio comunale con delibera del 13 dicembre 2017, scelta tra quelle predisposte dal Centro Studi Judicaria, incaricato dall’amministrazione comunale dell’ideazione ed elaborazione grafica del simbolo araldico del nuovo comune, tenendo conto della storia, tradizione, cultura e territorio che ne definiscono l’identità.

Delle tre proposte formulate, il consiglio comunale ha scelto, come detto all’unanimità, quella poi inviata per l’approvazione alla Giunta Provinciale che, nello scudo in forma sannitica, suddiviso in tre colorazioni base (azzurro, verde, rosso scuro), contiene molti degli elementi identitari sopra richiamati: i due versanti che racchiudono il territorio comunale (simbolicamente cima Cadria e monte Melino); il trifoglio e la ruota di carro per la vocazione all’economia agricola, pascoliva e artigianale/industriale cui si sono dedicate nel tempo le comunità; il colonnato, richiamo a castel Romano e alla storia secolare legata al maniero, costituito da sei colonne, numero delle frazioni (Agrone, Cologna, Creto, Por, Prezzo e Strada) che costituiscono il nuovo comune.

Le caratteristiche sono declinate nella definizione araldica (detta «blasonatura») dello stemma che così recita: «Sopra una campagna di rosso, una montagna di verde che entra in un cielo d’azzurro con due cime identiche, stilizzate in forma di bassi triangoli che toccano i fianchi, caricate quella a destra d’un trifoglio d’argento e quella a sinistra d’una ruota di carro a 12 raggi, d’argento. Sulla campagna, posato in fascia, è cucito un colonnato di 6 colonne, con basamenti e capitelli, che reggono 5 archi a tutto sesto ed un architrave rettangolare: il tutto al naturale.Ornamenti esteriori di Comune: le fronde in decusse legate da un nastro tricolore con svolazzi intagliati. Sotto lo stemma, in fascia, le maiuscole moderne in nero: “Pieve di Bono-Prezzo” e sotto, in caratteri più piccoli, sempre in nero: Provincia di Trento»

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