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Bondone, municipio

da sistemare

Il sindaco vuole tornare nella sede abbandonata per le infiltrazioni

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Nel 2014 il Comune di Bondone decise di rifare il tetto del municipio, affidando lavori per oltre 150 mila euro alla ditta Gasparini Costruzione srl; poco più di quattro mesi dopo, a lavori conclusi, il vicesindaco di allora fu costretto a dichiarare l’inagibilità dei locali e ad ordinare lo sgombero con conseguente trasferimento degli uffici in altra sede comunale, previo adattamento dei locali in frazione Baitoni.

Questo accadeva nell’agosto 2014. Nell’ordinanza si evidenziava che «abbondanti infiltrazioni di acqua piovana hanno fortemente danneggiato gli intonaci, con parziale crollo degli stessi, il controsoffitto ligneo della sala consiliare, il parquet della sala giunta, e alcuni davanzali delle finestre, oltre al danneggiamento in parte dell’archivio cartaceo dell’ufficio tecnico».
Veniva rilevato inoltre che «la forte umidità presente all’interno degli uffici ha reso gli stessi privi di salubrità ed inadatti ad ospitare i dipendenti comunali»: di qui l’ordinanza di sgombero, datata 27 agosto 2014, ed eseguita in tutta fretta.

Ora l’amministrazione comunale vuole rientrare nella sede comunale di Bondone, e destinare gli spazi in sovrappiù alle associazioni.
«Il consiglio comunale deve tornare a riunirsi a Bondone - afferma il sindaco Gianni Cimarolli - e con i nostri uffici stiamo già progettando la sistemazione.
Ma vogliamo anche chiudere il contenzioso con la ditta: i danni ci sono stati e vanno verificati. Non possiamo accettare un’offerta di risarcimento troppo bassa avendo una stima almeno tre volte superiore: una verifica legale va fatta».

Per l’assistenza legale nella fase stragiudiziale e per l’invito alla negoziazione assistita per il risarcimento dei danni subiti, l’amministrazione di Bondone si è affidata all’avvocato Luca Turinelli, che è anche sindaco di Storo. E che per l’incarico riceverà un onorario di 2.300 euro.

«Siamo in fase preliminare - spiega Cimarolli -, loro parlano di 10 mila euro, la nostra stima invece è di 30 mila, più il trasloco effettuato al volo».
Il municipio occupava il terzo piano dello stabile (nella foto) dove tutt’ora si trovano l’asilo, la cooperativa e gli ambulatori.

«Di fatto l’ultimo piano è chiuso da allora, per le infiltrazioni d’acqua dal solaio - continua il sindaco -, per scelta, infatti, non venne sostituita la soletta in legno tra l’ultimo piano e il sottotetto. Adesso vogliamo sistemare tutto per rientrare in possesso della sede comunale. Anche se con l’unione dei servizi, comunque, l’ufficio tributi e il consorzio forestale rimarranno a Baiton,i che è la frazione più popolosa. Ma è giusto che il consiglio comunale torni a riunirsi a Bondone, mentre alcuni locali verranno trasformati in un luogo per la socialità, per essere messi a disposizione delle associazioni del paese, sempre a corto di spazi».

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