Salta al contenuto principale

Pizzicato alla guida senza patente

Giudicarie, maximulta da 5mila euro

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 12 secondi

È vero che con la depenalizzazione di alcuni reati si risparmiano i soldi dell’avvocato e non ci si sporca la fedina penale. Vero anche che si evitano lungaggini burocratiche e il «peso» emotivo di un processo. L’altro lato della medaglia è che bisogna metter mano al portafoglio e prepararsi ad una batosta, perché trattandosi comunque di una «pena» le multe non sono low cost.

Per chi viene «pizzicato» al volante senza la patente - perché mai conseguita, ad esempio, o perché revocata, oppure perché di categoria diversa da quella prescritta - è prevista una sanzione amministrativa che varia da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 30mila. Insomma, una cifra che può pesare sul bilancio familiare.

L’automobilista fermato nei giorni scorsi nelle Giudicarie ha però studiato la norma e fatto bene i conti. Anziché tentare la via ricorso nella speranza di trovare il cavillo che permettesse di annullare il verbale, ben conscio di avere sbagliato ha preferito pagare tutto subito e non solo per il guaio combinato da lui: è stata multata anche la moglie, proprietaria dell’automobile, per incauto affidamento. L’uomo, un 34enne originario dell’Est Europa e residente da tempo in Trentino, era stato fermato da una pattuglia della polizia locale delle Giudicarie. L’automobilista non aveva la patente: dalla banca dati è emerso che il documento di guida gli è stato revocato nel 2014. Gli agenti, coordinati dal comandante Carlo Marchiori, hanno dunque proceduto con la contestazione (la guida con patente revocata equivale alla guida senza aver mai conseguito il documento di guida). Sono sessanta i giorni previsti per pagare la somma minima, ossia 5mila euro, ma esiste anche la possibilità di una riduzione del 30% dell’importo se si versa il denaro entro 5 giorni dalla contestazione. Gli agenti hanno multato anche la moglie dell’uomo, per aver prestato il mezzo pur sapendo che il consorte non aveva la patente: per lei una sanzione pari a 389 euro per incauto affidamento.

A questo punto la coppia ha fatto due calcoli, partendo dalla cifra più alta, i 5mila euro per la guida senza patente: anziché dilazionare il pagamento, l’uomo ha preferito togliersi subito il pensiero risparmiando 1.500 euro; un’ottantina di euro è riuscito a tenerseli in tasca pagando subito anche la seconda multa. Un paio di giorni dopo il controllo, al comando della polizia locale a Tione è arrivato il cospicuo bonifico di 3.800 euro.
Le disposizioni in materia di depenalizzazione sono in vigore da febbraio. In città una delle prime multe per la mancanza di patente era stata contestata ad inizio marzo a un uomo che, inseguito dalla polizia, si era schiantato contro un muretto in Clarina, dopo aver rischiato di travolgere i passanti.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?