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Cavalese, all'ospedale arriva

la nuova Risonanza Magnetica

come annunciato l'anno scorso

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Nel corso della riunione della Giunta provinciale, che si è tenuta oggi a Cavalese, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana hanno annunciato che, come era stato annunciato dall’allora assessore Luca Zeni prima delle elezioni, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha provveduto in tempi record alla messa in atto dei lavori propedeutici all’installazione della nuova risonanza magnetica all’ospedale di Cavalese. La nuova risonanza sarà installata e collaudata entro la fine del mese di febbraio: le attività inizieranno a partire dai primi giorni del mese di marzo sia per gli utenti interni all’ospedale che per gli esterni.

Il direttore generale Bordon, il 6 settembre scorso, aveva infatti dichiarato all’Adige in merito al vecchio macchinario che si era fermato: «Per cominciare diciamo che la risonanza di Cavalese è di un modello vecchio, e già svolgeva pochi esami e fra l’altro non di tutti i tipi. A maggio, quando ci siamo incontrati con la Comunità Territoriale di Fiemme per fare il punto, avevamo già stabilito di sostiuirla, e dicemmo che quella nuova sarebbe arrivata a marzo 2019».

L’allora assessore provinciale alla salute, Luca Zeni, lo stesso giorno, spiegava che «è già in corso la gara per la nuova risonanza magnetica, ed a marzo sarà pronta». Infine, diceva a settembre il Direttore Generale Paolo Bordon «l’impegno dato lo manterremo, ci sarà una nuova risonanza entro marzo 2019 e una volta installata i residenti di Fiemme, Fassa e Cembra avranno uno standard di prestazioni che fino ad oggi non avevano». Impegno rispettato, e proprio a marzo entrerà in funzione.

La nuova giunta è soddisfatta, perché porta a casa il risultato del lavoro della giunta precedente (ma senza mai nominarla): «Accogliamo con soddisfazione questo nuovo servizio a favore delle popolazioni delle Valli dell’Avisio e Fassa. - sono state oggi le parole dell’assessore Segnana - In questo modo non sarà più necessario recarsi a Trento per esami diagnostici che potranno essere svolti dal team di medici e tecnici dell’ospedale di Cavalese. Con questa iniziativa continua l’impegno della Giunta provinciale a garantire servizi sanitari di prossimità sul territorio trentino».

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