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Pampeago, Itap spa ha autorizzato

anche il bacino al Buson della Caserina

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Il cda dell’Itap spa potrà dare diverse buone notizie, ai suoi soci, nell’assemblea convocata venerdì 26 ottobre alle 19 nella sala «Luigi Canal» della Cassa rurale di Tesero.
Oltre a quelle sul bilancio, chiuso ancora in positivo tanto che è prevista la distribuzione di dividendi, il presidente della società impiantistica Karl Schmid potrà infatti annunciare il doppio via libera ai due bacini per l’innevamento artificiale delle piste, programmati dalla società: l’invaso da 60.000 metri cubi di capacità in località «Buse di Tresca» e quello da 73.000 mc in località «Buson della Caserina».
Dopo il via libera definitivo alla prima opera, rilasciato a metà giugno dal Servizio impianti a fune e piste della Provincia, la scorsa settimana il Dipartimento Cultura, turismo e promozione dello sport ha emesso l’assenso preliminare per la costruzione del secondo invaso, a cielo aperto, che sarà realizzato in cemento armato rivestite da terrapieno e ghiaia in modo da mimetizzarlo con l’ambiente circostante.
Il progetto era stato presentato lo scorso anno, suscitando qualche perplessità e discussioni in consiglio comunale a Tesero, località dove è sempre viva la paura dei bacini artificiali, dopo il crollo di quelli di Prestavel che nel 1985 seminarono morte e distruzione in Val di Stava.
L’esame del progetto, depositato in Provincia un anno fa, ha portato il Servizio Geologico ad evidenziare proprio alcune criticità in merito alla realizzazione dell’opera e ha richiesto delle ulteriori verifiche tecniche, tali da garantire la sussistenza di condizioni di sicurezza. L’Itap ha quindi corretto e integrato il progetto, rispondendo alle richieste, e la Conferenza di Servizi ha espresso parere positivo vincolato all’osservanza delle prescrizioni dettate dai Servizi mentre il Servizio geologico ha chiesto ulteriori approfondimenti in materia, arrivati poi formalmente il 9 luglio 2018.
Contestualmente il Servizio bacini montani ha richiesto la produzione di un’analisi che consideri la sovrapposizione degli effetti conseguenti alla realizzazione del bacino  Buse di Tresca» nell’ipotesi drammatica di simultaneo cedimento dei due bacini. Il 30 agosto la società ha inviato al Servizio impianti a fune e piste da sci il documento relativo alla verifica idraulica dei rii Caserina e Stava in relazione allo scarico del previsto bacino e il 2 ottobre, in occasione della riunione della Commissione di coordinamento, il rappresentante del Servizio bacini montani ha espresso parere favorevole spianando la strada alla conclusione del procedimento.
Per i due bacini, l’Itap ha preventivato un costo complessivo di oltre 8 milioni di euro: 3,5 milioni per l’l’invaso in località «Buse di Tresca»e 3.950.000 euro per quello in località «Buson della Caserina».

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