Nuovo ospedale, concorso al Consiglio di Stato

Si allungano i tempi per la realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme e Fassa.
Infatti, lo Studio tecnico Gruppo Marche ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato impugnando la sentenza con cui il Tar di Trento ha respinto la richiesta di annullamento del concorso di progettazione dell’ospedale, vinto lo scorso agosto dal raggruppamento temporaneo guidato dall’architetto Roberto Ravegnani Morosini di Milano.
 
Lo studio marchigiano aveva contestato al Tribunale regionale l’irregolarità degli atti di gara: la principale censura concerneva la busta sigillata contenente gli elaborati di progetto presentati dallo studio Ravegnani Morosini. Sul plico, contrassegnato da un codice alfanumerico obbligatoriamente diverso da quello indicato nella prima fase di gara (svolta per selezionare i nove concorrenti della fase finale), era riportato il codice 10CL06 invece del codice 10CL6, che distingueva gli elaborati di progetto contenuti nella busta: il sospetto avanzato era che una cifra in più potesse rendere identificabile l’autore della progettazione e ledere il principio dell’anonimato, ma il presidente della commissione aveva deciso di riportare l’errore a un semplice lapsus di scrittura e non aveva escluso (cosa contestata nel ricorso) lo studio Ravegnani Morosini.
 
Inoltre, secondo lo Studio Marche, ci sarebbero stati altri due segni di riconoscimento contenuti nel progetti e nelle relazioni, che sarebbero stati individuabili nella sommità dei fogli. Il ricorso era stato però ritenuto infondato, convalidando l’operato della commissione.
 
Ora il ricorso in appello al Consiglio di Stato, notificato alla Provincia il 27 febbraio scorso: la giunta provinciale ha incaricato della propria difesa l’avvocato Paolo Stella Richter, quantificando il preventivo in 7.400 euro, oltre a rimborso spese e oneri vari, tra cui l’Iva al 22%.

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