Sèn Jan, primo candidato: è l'ex sindaco Giulio Florian

di Francesca Degasper

Aleggia una strana percezione, che il Comune di Sèn Jan, pur così giovane, sia in uno stato di incerto divenire. Gia il suo nome è stata una questione arrivata fino a Roma, al Quirinale; eppure sono stati gli stessi cittadini a volerlo, e nessuno si è sentito discriminato. Ma la dura battaglia di Urzì contro il nome «in lingua straniera» ha portato scompiglio.
 
Sèn Jan - Sèn Jan di Fassa, è stato voluto con ampio consenso il 20 novembre 2016, quando l’80% dei recatesi alle urne ha detto «Sì» alla fusione. Così come previsto dall’iter, dal 1 gennaio 2018 il nuovo comune è commissariato e a maggio sono previste le nuove elezioni. Un nuovo consiglio comunale che guiderà l’ente e la sua comunità, fino al 2020, in modo tale da allinearsi agli altri cinque comuni di Fassa e al Comun General. 
 
Mancano tre mesi quindi all’appuntamento elettorale (la data non è ancora stata fissata), meno di cento giorni e ancor nessuno sa, o chi sa non parla. Tutti tranne uno. Perché Giulio Florian, sindaco di Pozza dalla primavera del 2015 fino allo scorso 31 dicembre, ha ufficializzato la sua candidatura
Una candidatura per il Comune, per Pera, per Pozza e per Vigo. La sua idea, tra l’altro da sempre nota sulla bontà e necessità di arrivare al  comune unico, perchè fusione  non significa relegazione del piccolo a periferia, si concretizza anche nel modus operandi. Giulio Florian sarà a capo di tre liste civiche, tre liste distinte, una per frazione: «Pera per Sèn Jan», «Poza per Sèn Jan» e «Vich per Sen Jan». 
 
«La soddisfazione raggiunta nel risultato referendario è dovuta soprattutto alla visione di un elettorato capace di pensare al domani attraverso il lavoro e il confronto tra le parti» spiega Florian. E continua «La candidatura è volontà di dare continuità al percorso intrapreso garantendo la giusta rappresentatività».
Tre distinte liste contenenti solo nomi di Vigo, piuttosto che di Pera o Pozza, potrebbero in prima battuta passare come companilismo persiste piuttosto che come unità. «Tutt’altro» spiega l’ex sindaco. «La scelta di pensare a tre liste distinte per ogni singola comunità nasce dalla necessità di garantire rappresentatività ad ogni territorio, dall’esigenza di portare all’interno del nuovo ente bisogni e necessità di una determinata comunità. E chi, se non chi ci vive, meglio li conosce?».
 
Il numero di seggi in consiglio sarà quindi dato in modo proporzionale, in base a quanti voti saranno portati alla lista. «In questa prima battuta si ravvisa la necessità di abbandonare una prassi legata al numero di voti a favore di una nuova partecipazione trasversale. Le tre liste sono ancora in costruzione, con nomi dalla scorsa legislatura e nomi nuovi. Un’uscita certa, dopo anni di assessorato e vicesindaco, è quella di Fausto Lorenz, già rappresentante di Valle in qualità di presidente APT.
 
 Il nuovo consiglio comunale, visto il superamento dei 3000 abitanti, sarà composto da 18 membri, 2/3 dei quali del gruppo di maggioranza. Da Statuto non vi è nessun vincolo sulla rappresentanza delle tre comunità, e Florian spera appunto di averle tutte rappresentante grazie alle tre liste e alla distribuzione proporzionale delle poltrone. Lo statuto di Sèn Jan pone invece vincoli sulla giunta comunale, dove, in questi primi due anni, dovrà figurare almeno un assessore di Pera, uno di Pozza e uno di Vigo. Florian ha aperto i giochi, se ci saranno e chi saranno gli altri concorrenti, e lecito pensare, si saprà a breve.

comments powered by Disqus