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Marmolada tutta trentina

Belluno alza la voce

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«La decisione arrivata da Roma di spostare i confini della Marmolada a favore del Comune di Canazei ci ha spiazzati e vogliamo fare sentire la nostra voce»: lo annuncia il vicesindaco di Belluno, Lucia Olivotto, spiegando che è stato approvato oggi dalla giunta municipale un documento sui confini redatto dalla conferenza dei capigruppo su richiesta del consiglio comunale.

Il testo verrà inviato al presidente della Regione, ai consiglieri regionali, a tutti i comuni bellunesi, alla Provincia di Belluno e a quella di Trento, al Comune di Canazei, alla Fondazione Dolomiti Unesco, alla Presidenza della Repubblica e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

«Lanciamo un appello forte alla Regione Veneto, in vista del prossimo consiglio regionale convocato proprio in Marmolada. - spiega Olivotto - Chiediamo che si rilanci un percorso condiviso di revisione del tracciato; che la Provincia di Trento e, per quanto possibile, la Regione Veneto evitino scelte che possano mettere a rischio la tutela dell’Unesco; che venga data attuazione al Protocollo di intesa tra Veneto e Trento del 2002».

Viene chiesto soprattutto «che la Regione Veneto sostenga il territorio montano e la provincia di Belluno nelle sue richieste di autonomia, sancite con il voto dello scorso 22 ottobre. Serve un forte autogoverno locale, all’interno di un’autonomia regionale rafforzata, per potersi confrontare con i territori a statuto speciale a noi contermini».

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