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Una catena di 180 falò

per l'unità dei ladini

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La notte del 16 luglio prossimo, una catena di 180 falò illuminerà come una corona il Gruppo del Sella per rivendicare l’unità dei ladini delle Dolomiti. La minoranza linguistica vive attualmente divisa tra le due Province autonome di Bolzano e Trento e quella ordinaria di Belluno. Come già espresso con il referendum del 2007, i ladini chiedono l’unificazione di tutti i loro Comuni sotto la Regione Trentino Alto Adige, per poter godere degli stessi diritti e delle stesse tutele.

L’appello, redatto dall’Union Generela di Ladins dla Dolomites (Ugld), sarà presentato in occasione della tradizionale Festa dei ladini, che viene organizzata ogni dieci anni a passo Sella. Migliaia di ladini sono, infatti, attesi il 16 e 17 luglio prossimo sui pendii del gruppo montuoso nel cuore delle Dolomiti. I quattro passi Sella, Gardena, Campolongo e Pordoi incastonano il Gruppo del Sella come un gioiello. I valichi collegano le valli ladine di Fassa, Gardena, Badia e Livinallongo, che si diramano dal massiccio in ogni direzione.

Il Sella è l’emblema dell’identità ladina: non a caso qui ebbe luogo nel 1946 una grande manifestazione, in cui tremila ladini chiesero invano alla nascente Italia democratica di poter restare uniti come minoranza linguistica sotto un’unica gestione amministrativa.

Questo raduno a scadenza decennale quest’anno ha una valenza politica particolare, come spiegano gli organizzatori. «L’unità ladina è una pregiudiziale, che va affrontata prima della riforma dello statuto d’autonomia che attualmente viene discussa a Trento e Bolzano», ha detto il giurista Andy Rossi in una conferenza stampa a Bolzano. I ladini chiedono perciò che venga assicurato «un coordinamento sulla “questione ladina” al fine di evitare disparità di trattamento per la minoranza linguistica ladina del Sella». «La Regione Trentino Alto Adige è l’entità politico-amministrativa che raccoglie al proprio interno la minoranza linguistica ladina delle valli attorno al gruppo del Sella», per tale motivo l’Ugld pretende «che siano assicurate le opportune garanzie affinché possa esservi un uniforme trattamento giuridico per il popolo ladino attualmente diviso tra tre Province e due Regioni».

«Data l’inerzia del parlamento» nell’attuazione del procedimento referendario del 2007, i ladini fanno appello ai governatori e parlamentari del Trentino Alto Adige «affinché possano dare un forte impulso politico alla risoluzione della questione ladina». In occasione della Festa ladina a passo Sella sarà anche inaugurato un monumento in località Ciavazes.

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