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Dro, approvato

il piano regolatore

L'ok definitivo della variante 14 spetta ora alla giunta provinciale

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Cresce l’attenzione dell’amministrazione comunale di Dro nel comparto turistico ricettivo. Nell’ultima seduta di consiglio comunale è stata approvata in seconda e definitiva adozione la Variante 14 al Prg del Comune per adeguamento normativo ai sensi del Regolamento urbanistico-edilizio provinciale. Oltre ai dovuti adeguamenti normativi imposti dalla legge provinciale, la giunta droata - e successivamente il consiglio comunale - ha approvato alcune modifiche al medesimo strumento normativo incentrate, in particolare, sulla disciplina dell’«attività commerciale e tutela dell’ambiente dagli inquinanti». Qui l’amministrazione ha deciso di apportare alcune modifiche ritenute strategiche e finalizzate a rendere lo strumento urbanistico promotore di crescita economica e sviluppo sociale, revisionandone in parte l’impianto normativo.
Gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questa Variante 14 sono inerenti la disciplina degli esercizi turistico ricettivi e per la ricezione turistica all’aperto, alcune integrazioni alle norme del settore commerciale e alcune modifiche e integrazioni alle disposizioni inerenti alle aree agricole e nelle aree agricole di pregio. Nel dettaglio la disciplina degli esercizi turistico ricettivi è stata modificata introducendo la possibilità di inserire l’attività extra alberghiera. Con la finalità di incrementare le attività ricettive sul territorio è quindi stata apportata la modifica all’articolo di riferimento al «Verde pubblico attrezzato», prevedendo l’incremento della superficie massima ammessa per i manufatti realizzabili in tali aree, portando il limite da 50 mq a 100mq.
Per le aree agricole, invece, è stata aumenta la percentuale di volumetria esistente utilizzabile ai fini agrituristici passando dal 30% al 50%.
Dopo l’approvazione del consiglio comunale, l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore delle nuove norme, dipenderà dalla giunta provinciale che dovrà entro 60 giorni votarla e renderla ufficiale con la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione.

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