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Lungo i "binari"

di Dro e Ceniga

L'iniziativa seguendo il percorso del trenino militare per ricordare gli esuli di cento anni fa

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Una passeggiata sui luoghi della «Grande Guerra» nel comune di Dro, coinvolgendo quasi cento persone tra immagini, musiche e ricordi del primo conflitto mondiale.
Questa l’iniziativa «Sui binari della storia», promossa sabato scorso dal «Comitato Pro Chiesa S. Antonio» nell’ambito del progetto «Memoria 2.0» che, a distanza di cent’anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale, ha permesso di riscoprire una delle pagine di storia più significative delle comunità di Ceniga e Dro, ad iniziare dal treno militare a scartamento ridotto che collegava i centri di Sarche ed Arco.
Coordinati dal presidente del «Comitato Sant’Antonio» Sebastiano Matteotti sono stati gli storici ed esperti locali Michele Liboni e Lodovico Tavernini a guidare autorità, residenti ed appassionati sul percorso che partiva dal ponte romano di Ceniga (abbattuto dalla truppe napoleoniche nella 3ª Guerra d’Indipendenza), e da palazzo Zucchelli-Zanoni a Ceniga sede del Comando austroungarico (qui furono giudicati 4 legionari cecoslovacchi poi giustiziati a Prabi).
Significativa la tappa al cimitero comunale di Dro per rendere omaggio ai tanti Caduti sui diversi fronti e ricordare la figura di don Pietro Giovanazzi che accompagnò le famiglie droate nel campo di Braunau dove furono sfollate sino al 1918, e nella chiesa di Sant’Antonio a Dro dove è conservata coppia del quadro della Madonna Ausiliatrice, venerata dalle famiglie a Braunau. Grazie all’aiuto di alcune gigantografie sono state poi ricordati nel centro storico di Dro il passaggio della ferrovia militare, gli alloggi (cantine) destinati alla cura per i militari feriti e le tante case bombardate.
Un viaggio nella storia e nella memoria, che si è concluso con un momento conviviale all’oratorio di Dro alla presenza del sindaco Vittorio Fravezzi e del parroco don Stefano Anzelini, e che proporrà ora altri eventi di conoscenza della storia locale. Se a dicembre si terrà la lettura di alcune diari e testimonianze di militari e profughi presenti a Braunau, curati da Mariarosa Rizzonelli e Marina Malacarne, il prossimo aprile è previsto un pellegrinaggio civile e religioso, che poterà tante famiglie droate a Braunau, visitando le case, i luoghi e le tombe dei loro famigliari.

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