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Nago, ponte sulla Ss240

Verifiche della Provincia

Il sindaco Morandi: "Nessun allarmismo, ma sopralluogo con gli uffici tecnici"

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La stagione estiva dell’amministrazione comunale di Nago-Torbole è stata travolta da differenti solleciti e segnalazioni: non soltanto dalle interrogazioni mosse dalle minoranze in merito ai cantieri ancora attivi nei due centri cittadini (tra i quali il nuovo municipio nel parco dell’ex Colonia Pavese e i lavori di arredo urbano a Nago) ma anche dalle comunicazioni pervenute dai cittadini. Nei giorni scorsi un residente della Busa, durante un giro in bicicletta, ha notato l’erosione di alcuni ferri e una grossa crepa nella struttura che interessa il sovrappasso della statale Ss240 che porta a Rovereto, poco prima di passo San Giovanni. Dopo quanto accaduto al ponte «Morandi» di Genova, il sindaco Morandi è intervenuto per rassicurare la popolazione: la situazione del tratto stradale naghese non è così grave da poter creare allarme. «Dopo la segnalazione, abbiamo fatto un sopralluogo in maniera non ufficiale - ha raccontato Morandi - per controllare che non ci fossero pericoli imminenti. Il tratto è di competenza della Provincia, quattro giorni fa ho inviato una comunicazione al Servizio Infrastrutture affinché si possano accelerare i controlli e l’eventuale manutenzione».
Un’altra questione attualmente irrisolta riguarda la zona naghese in cui si trovano le abitazioni di proprietà Itea. Nei mesi scorsi, il gruppo di minoranza «Partecipiamo» ha raccolto le numerose lamentele dei residenti in merito al pericolo sanitario in cui versa l’area che, con la sua erba alta si è trasformata in habitat naturale per zecche e zanzare. Appresa la lettera della minoranza contenente le firme di alcuni cittadini, il sindaco ha sollecitato Itea tramite il 9 agosto scorso. Nonostante i richiami, Itea non ha risposto e la situazione dei giardini pubblici, nei quali giocano molti bambini, è soltanto peggiorata. «Il sindaco, essendo tale, deve fare il suo dovere - ha dichiarato il consigliere Perugini - come prendere provvedimenti nei confronti di una società con cui ha stretto una convenzione e, a quanto pare, non dà alcun segnale collaborativo. Siamo a settembre, le ferie dovrebbero essere finite anche per gli uffici.Non si sollecita nuovamente? È l’ennesima dimostrazione dell’inerzia di questa amministrazione».

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