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Ledro, la frana arriva

sulla porta di casa

Smottamento a Lenzumo, evacuate due famiglie

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Hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni solo ieri mattina, dopo il via libera da parte del geologo della Provincia, le due famiglie di Lenzumo che nella tarda serata di sabato erano state fatte evacuare dalle loro case a causa di uno smottamento. L’intervento si era reso necessario in seguito al distacco dal versante del monte ad ovest del paese della val Concei di circa quindici metri cubi di roccia, che nel loro rotolare lungo il pendio si erano in parte frantumati arrestandosi grazie alla presenza di una cortina di alberi, e in parte (sei grossi massi, di cui tre di notevoli dimensioni) avevano fermato la loro corsa in due giardini, sfiorando le auto e le prime case del paese, a pochi metri dalla strada provinciale 119 che conduce in località «al Faggio», rimasta poi chiusa al transito per tutta la notte per il timore di nuovi smottamenti.

Le condizioni di prolungata siccità delle settimane scorse e l’improvvisa pioggia torrenziale che tra venerdì e sabato ha battuto anche questa parte di Trentino, hanno con tutta probabilità causato il distacco del materiale roccioso in quella zona che - nonostante fosse stata già interessata da attività simili in passato - non risulta essere a rischio idrogeologico. Lo smottamento non ha tuttavia evitato l’intervento di monitoraggio continuo per sei Vigili del fuoco volontari di Concei ed alcuni colleghi di Dro, intervenuti con un mezzo dotato di illuminazione fotoelettrica, coordinati dal geologo della Provincia di Trento chiamato a valutare la situazione di rischio ed eventualmente disporre l’evacuazione di altre abitazioni prossime allo smottamento, dai tecnici del Comune e dal vicecomandante dei Vigili del fuoco di Concei Andrea Celentano. Sul posto, fino al sorgere del sole di ieri, anche i Carabinieri di Ledro e gli uomini del Servizio strade, cui si è aggiunto, poco prima delle 8, l’elicottero del Nucleo di Trento con a bordo il geologo, per la verifica aerea del punto di distacco dei massi. Una volta constatato che non vi fosse pericolo di nuovi smottamenti, l’allarme è stato fatto rientrare, permettendo così il ritorno alle proprie abitazioni dei residenti e la riapertura della strada. Nei prossimi giorni vi saranno ulteriori verifiche e sopralluoghi da parte di geologi e Vigili del fuoco, per valutare il livello di rischio e programmare eventuali interventi di disgaggio e messa in sicurezza del versante interessato.

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