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Nuovi tratti di ciclabile in arrivo

nell'Alto Garda e Ledro

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Un tratto della pista ciclabile esistente lungo la spiaggia di Riva. Non ci sarebbe spazio - secondo l'amministrzione torbolana - per realizzare qualcosa di simile anche lungo le spiagge di Torbole

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Jacopo Salvi

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Jacopo Salvi

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4 minuti 39 secondi

Oltre due milioni di euro per implementare la «rete ciclabile» dell’Alto Garda e Ledro, rafforzare il sistema di sicurezza sull’intero tracciato della vecchia Ponale e muovere i primi passi rispetto a due interventi infrastrutturali attesi da anni e necessari a migliorare la situazione in corrispondenza di due punti nevralgici del sistema viario locale (rotatoria al Linfano e rotatoria in corrispondenza dell’ingresso del Circolo Vela Torbole).
Il pacchetto completo è stato approvato dalla conferenza dei sindaci nella giornata di ieri e illustrato dai vertici della Comunità di Valle e dagli stessi primi cittadini a poche ore dalla discesa a Riva dell’assessore provinciale Mauro Gilmozzi che proprio oggi alle 18 sarà in Comunità per illustrare pubblicamente (l’incontro è aperto a tutti) i primi due «steep» trentini della Ciclovia del Garda, da Riva oltre la spiaggetta dello Sperone. I soldi arrivano in parte (900 mila euro) da un ulteriore contributo provinciale sul fondo strategico vincolato all’accordo di programma già siglato nei mesi scorsi, ma soprattutto (1 milione 456 mila euro) dallo sblocco dell’avanzo di amministrazione della Comunità di Valle e dalla convergenza di tutti i sindaci nell’indirizzare queste risorse in direzione di un rafforzamento del sistema di mobilità alternativa, «nel solco di un principio essenziale - ha rimarcato più volte il presidente Mauro Malfer - Più qualità e meno quantità».
La maggior parte delle risorse sono destinate a tutta una serie di interventi su alcuni tratti mancanti della rete ciclabile territoriale (2 milioni 96 mila euro). E toccando questo argomento ovviamente il pensiero non può che andare ad uno dei «nodi» nevralgici della futura Ciclovia del Garda in «salsa trentina»: il passaggio in corrispondenza della Casa della Trota e l’assenza allo stato attuale delle cose di un minimo accordo con la proprietà privata.
«Una soluzione ci sarà sicuramente - osserva il presidente Mauro Malfer che già un anno fa aveva segnalato in Provincia la necessità di aprire un confronto con la proprietà - Vi sono legittimi interessi privati ma altrettanto legittimi interessi pubblici. Il mio auspicio è che ci si sieda attorno ad un tavolo con spirito costruttivo per trovare una soluzione che soddisfi tutti. Certo è che adesso mi aspetto uno scatto in avanti, adesso dobbiamo agiare perché la questione non è più rinviabile. E perché non si può lasciare quel rudere in quelle condizioni per altri trent’anni...». Il sindaco di Riva Mosaner dal canto suo ha ricordato come già in sede di osservazioni al documento preliminiare del Piano territoriale della Comunità (e quindi alcuni anni or sono) la sua giunta abbia avanzato una proposta autonoma dal collegamento della Ciclovia che recupera e si collega al «sistema Ponale» salendo lungo il sentiero della valle: «Una proposta progettuale che può essere perseguita indipendentemente dall’accordo o meno con la proprietà della Casa della Trota» ha ricordato il sindaco Mosaner.
«Accordo trovato con la collaborazione di tutti in poco più di un mese - ha spiegato il presidente della Comunità Mauro Malfer - Si punta molto sulle ciclabili e sulla mobilità leggera e ciò non riguarda solo la Ciclovia del Garda, che è il nostro waterfront, ma anche sulle ciclabili dell’entroterra senza le quali il sistema non può funzionare. L’intesa che abbiamo trovato sarà definita nei prossimi giorni». «Complessivamente è stato trovato un accordo in tempo zero e con investimenti mirati, verso le reali necessità» ha sottolineato il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi.

 

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Sono complessivamente 9 gli interventi finanziati dall’accordo tra i sindaci, lo sblocco di gran parte dell’avanzo di amministrazione e l’integrazione da parte della Provincia del fondo strategico. Eccoli nel dettaglio:

  1. Per il Comune di Arco pista ciclopedonale tra la galleria del monte Brione e il ponte sul Sarca, in bordo alla statale 240 per una lunghezza di 770 metri (ed esclusa la nuova passerella sul Sarca), 450 mila euro.
  2. Per Nago-Torbole pista ciclopedonale in bordo strada tra ponte sul Sarca in via Matteotti e innesto via Strada Granda, 670 metri, 400 mila euro.
  3. Nel territorio di Riva del Garda pista ciclopedonale da via Monte Oro a Casa Cantoniera (inizio Ciclopista del Garda), 810 metri, 170 mila euro.
  4. Nel Comune di Tenno pista ciclopedonale da Deva a Pranzo (tratti mancanti), lunghezza poco superiore al chilometro, 570 mila euro.
  5. Per quanto riguarda Dro pista ciclopedonale da lago Bagattoli a Fies, lunghezza 800 metri, stanziamento di 360 mila euro.
  6. Infine per il Comune di Ledro pista ciclopedonale valle di Concei, tre chilometri e 150 metri, 170 mila euro.

Trentotto mila euro sono dedicati al Comune di Drena per interventi finalizzati alla messa in sicurezza della ferrata del Rio Sallagoni dopo il crollo a Castel Drena. Centosessanta mila euro vanno all’associazione «Mondo Ponale» per interventi finalizzati alla mitigazione del rischio e alla manutenzione straordinaria del sentiero della vecchia Ponale: «Una minima parte (6000 euro) sarà rivolta alla predisposizione di un progetto di recupero della vecchia casermetta mentre per il rilancio della Tagliata discuteremo prossimamente con la Provincia» ha detto Marco Benedetti, presidente di Garda Trentino spa e dell’associazione Mondo Ponale.

Infine dalla Comunità di Valle arrivano due contributi di 50 mila euro cadauno ai progetti (ancora da predisporre) per due nuove rotatorie: all’intersezione tra la strada del Linfano e la statale 240 e in corrispondenza dell’ingresso del Circolo Vela Torbole lungo la Gardesana Orientale, essenziale tra l’altro al progetto più complessivo che prevede la realizzazione di un parcheggio di attestamento e una nuova arteria di accesso diretto alle Busatte: «Mi auguro che su questo intervento - ha sottolineato il sindaco Gianni Morandi - chi di dovere avvii subito gli studi e la Provincia ci metta maggior convinzione e volontà, così come per la circonvallazione di Torbole. Sono tasselli fondamentali per migliorare l’intero sistema».

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