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«Felix non sembra pericoloso,

non si riduce così un cane»

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Al canile di Rovereto sembrano poco convinti della presunta pericolosità del rottweiler che nei giorni scorsi si era reso protagonista di un’aggressione ai danni del suo padrone ai giardini di Arco.
Era successo che l’animale si era voltanto verso il ragazzo mordendolo ad un braccio. Una ferita superficiale, medicata sul posto. Con la complicazione, però, che il cane era senza guinzaglio e per un po’ non si è fatto avvicinare da nessuno, fino all’arrivo del padre del ragazzo.

«Ero pronto per affrontare un leone ma ho trovato una pecora: quel cane era terrorizzato». Questa la dichiarazione - a caldo - del presidente di «Arcadia» Pierluigi Raffo, che giovedì mattina è stato ad Arco a prelevare il rottweiler salito agli onori della cronaca nei giorni scorsi. Il cane era stato trasferito temporaneamente all’Ada di Arco, il rifugio degli animali altogardesano, in attesa di una sistemazione diversa. Cosa che era stata richiesta anche dal sindaco Betta perché fosse così fatta una valutazione comportamentale dell’animale.

Racconta ancora Raffo: «Arrivato al canile dell’Ada ho trovato Felix che indietreggiava ed evitava qualsiasi conflitto. Aveva, questo sì, paura di essere preso e dunque andava a nascondersi. Non ha accettato cibo né “ingaggi motivazionali”. Un cane triste, preoccupato ma sicuramente non aggressivo. La sua aggressività si è manifestata solo quando si è provato a prenderlo, e anche in questo caso non è stata eccessiva. Ha mostrato paura verso l’asta che si utilizza per la cattura e dunque gli è stato permesso di sfogarsi e morderla; una volta capito che non era pericolosa, si è lasciato “infilare” ed è uscito con la coda tra le zampe».

Finito il resoconto tecnico, Raffo si lascia andare anche a un’esternazione emotiva: «Ho provato una sensazione di tenerezza e di rabbia: ma perché si deve ridurre così un cane e poi far sì che venga descritto come un mostro? Adesso, al Parco canile di Rovereto, faremo il possibile per stabilizzarlo e ridargli la necessaria sicurezza. Se qualcuno si interroga sulla possibilità che morda rispondo: in questo momento potrebbe manifestare aggressività da paura e per l’irritazione che ha verso il collare. Sicuramente, tutto il contesto e soprattutto le ultime vicissitudini non lo hanno aiutato».

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