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Peonie e narcisi in fiore,

meglio se con la polenta

Si è ripetuto il rito ledrense della «Festa della fioritura» organizzata dalla Pro Loco di Mezzolago sui prati di Dromaé: in 300 anche per gustare i sapori della cucina tipica e i paesaggi ledrensi

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A piedi, in compagnia di amici o familiari lungo il sentiero botanico o la strada forestale. Oppure in solitaria, in sella alla mountain bike.

Chi per godere di una giornata primaverile sospesa tra il blu del lago il verde brillante dei monti; chi per ammirare i prati ricoperti di Narcissus poeticus e Paeonia officinalis, qui specie endemiche; chi per testare il tracciato della terza edizione della Ledro Skyrace; chi per finire con un caffè in quota i festeggiamenti di un matrimonio del giorno precedente.

Sono stati percorsi e motivi differenti quelli che domenica hanno portato sui crinali a nord di Mezzolago centinaia di escursionisti, provenienti dalla valle di Ledro così come dal resto del Trentino e da fuori provincia, ma uno solo, per tutti, è stato il punto di ritrovo: i prati di Dromaé.

È per festeggiare la natura che anche quest’anno la Pro Loco ha organizzato infatti la «Festa della fioritura», appuntamento ormai di rito che da più di due decenni caratterizza la primavera ledrense e che ancora una volta ha attirato tanti fedeli appassionati.

Nonostante le previsioni meteo incerte, oltre 300 sono stati i piatti scodellati da una trentina di volontari, in zona già nella giornata di sabato per preparare paioli, graticole, focolari, su cui cucinare polenta carbonera, braciole, salamelle e la classica peverà; indefinito invece il numero degli escursionisti che hanno preferito addentare i panini portati da casa. Ché, si sa, ad un passo dal cielo hanno sempre un sapore migliore.

A fare da contorno sole fino mezzogiorno, aria buona, natura, panorami, divertimento e compagnia. Quindi la scelta tra una visita alle trincee della Grande guerra, la salita al Parì e al Cima Oro, oppure il rientro sul fondovalle, scendendo a Mezzolago o imboccando il Sentiero della Pace che conduce a Bocca Trat.

Nata a metà degli anni ‘90 come momento di ritrovo sui pascoli prima dell’avvio della stagione dedicata all’alpeggio, da una decina di anni la «Festa della fioritura» di Dromaè ha trasferito il proprio quartier generale dalla zona della malga a quella dei declivi ai «casinéi», dove a metà maggio narcisi selvatici e peonie fioriscono spontanei.

«Siamo contenti che, a dispetto del meteo, l’evento abbia attirato grande partecipazione anche quest’anno - la soddisfazione del presidente alla Pro loco Vigilio Rosa - ora l’appuntamento, su questi stessi crinali, è il 10 giugno, con la Skyrace». 

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