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Ledro, domenica torna

il «Tuffo della merla»

L'anno scorso furono 83 gli arditi che

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Lanciarsi nelle acque di uno (splendido) lago alpino nei cosiddetti «Giorni della merla» non ha prezzo. Una buona dose di goliardia, ma anche la voglia di misurarsi con se stessi, oltre che di rispettare una tradizione nata nel 2009 e che da allora non ha fatto che coinvolgere sempre più persone.

Il «Tuffo della merla» torna di scena domenica, a mezzogiorno in punto, con un centinaio gli arditi pronti a non perdere il decimo appuntamento.

«Sarà un autentico tuffo da record, sia per la quota di 650 metri sul livello del mare, sia per la temperatura dell’acqua stimata attorno ai due gradi centigradi - annunciano dal Consorzio tursitico ledrense - con la neve ancora presente sulle rive all’ombra capace di rendere ancora più suggestivo e glaciale lo scenario».

Temperature che porterebbero ad uno stato di ipotermia nel giro di pochi minuti ma che non spaventano gli impavidi che hanno già confermato la loro presenza al Lido di Pieve di Ledro per un duplice tuffo: dalla spiaggia per salire sulla piattaforma al largo, distante una ventina di metri, e ritorno. In totale una quarantina di metri a nuoto e due tuffi.

L’anno passato furono 83 i protagonisti del tuffo, con rappresentanti di Trentino, Veneto, Lombardia e Piemonte ma anche Abruzzo, Gran Bretagna e paesi di lingua tedesca, con un range di età che spaziava dall’adolescenza agli ultrasettantenni.

Come spiega Luca Degara (uno dei promotori dell’evento con Marco Bertolotti e Stefania Oradini) «è un toccasana anche per chi soffre come me di sinusite. Lo scorso anno qualche giorno prima avevo comperato un medicinale specifico e invece dopo aver fatto il tuffo è ancora lì, sigillato. Vi invito tutti a venire e provare. La sfida con sé stessi e questo ambiente da favola certificato dall’Unesco è avvincente».

Il «Tuffo della merla» è nato come sfida agli amici che frequentavano analoghe manifestazioni a Riva e a Trento: 15 «arditi» sono entrati in acqua il primo anno ed oggi è lecito parlare di assodata tradizione, con sempre più «arditi» pronti ad affrontare questa sfida. Nel suo piccolo per la Val di Ledro è anche un momento promozionale per la stagione invernale, visto che per le sue peculiarità del «Tuffo della merla» si parla sempre di più anche al di fuori del Trentino.

L’organizzazione del «Tuffo della merla» è in capo a Luca Degara e Marco Bertolotti con il supporto del «Consorzio Turistico Valle di Ledro»: è a iscrizione libera con la possibilità di iscriversi direttamente sulla spiaggia di Pieve prima dell’evento.

Chi volesse saperne di più può contattare gli organizzatori chiamando lo 0464 591037 o scrivendo una mail a info@hotellidoledro.it. Sempre a disposizione anche il sito del Consorzio tuistico di valle: allediledro.com.

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