Al lavoro con pale e motoseghe per liberare il rifugio Demetz

No, non è stata una passeggiata. Il gesto semplice di aprire una porta, a volte, può comportare un’autentica maratona. Ne sanno qualcosa i gestori del rifugio Toni Demetz, in val Gardena a quota 2.685 metri, che hanno “combattuto”, letteralmente, contro una montagna di neve per riuscire a liberare l’accesso alla porta d’ingresso del rifugio.

Pale e motoseghe per "liberare" il rifugio Demetz



In una decina di persone hanno lavorato per circa 250 ore, armati anche di motosega, con la quale sono stati segati blocchi di neve, per aver ragione di un muro di neve che ha raggiunto anche gli 8 metri di altezza.«Abbiamo deciso di liberare solo l’ingresso e poi di lasciar fare al sole nei prossimi giorni», ha spiegato Heini Demetz al portale Stol.

Tutto in vista dell’apertura stagionale del rifugio, fissata per il 13 di giugno.

 

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