30 anni fa gli attentati di Ein Tirol Parlano Tarfusser e Brugger

Nella notte del 17 maggio 1988, 30 anni fa, a Bolzano esplodono quattro bombe: la più devastante alla sede Rai, una al Banco di Roma, un’altra alla succursale della Fiat e la quarta davanti ad un condominio di edilizia popolare, abitato soprattutto da lavoratori di lingua italiana. In piazza Mazzini un motorino viene scaraventato oltre il palazzo della Rai nel cortile interno. Solo per un caso fortuito non ci sono vittime.

Sono i primi di una lunga serie di attentati della sigla irredentista Ein Tirol. «Ideologi, come Karl Ausserer, hanno usufruito di criminali comuni per cercare di rendere insicura la Provincia», ricorda Cuno Tarfusser, nel 1988 giovanissimo pm e oggi giudice della Cpi. «Era un’estate molto strana, gli attentati sono arrivati dal nulla per poi sparire di nuovo», commenta Siegfried Brugger, all’epoca legale di uno degli imputati. Con l’arresto di Ausserer, il 3 novembre 1988, viene messa la parola fine agli attentati irredentisti. Sarà condannato in contumacia a 15 anni di reclusione.​

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