Salta al contenuto principale

Indagine: due terzi dei 25enni

vive ancora con i genitori

 

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
! minuto 30 secondi

Dopo le edizioni del 1999, 2004, e 2009, l’Istituto provinciale di statistica Astat, in collaborazione con le ripartizioni cultura italiana e tedesca e l’ufficio statistica del comune di Bolzano, nel 2016 ha realizzato la nuova «Indagine sui giovani» che fornisce indicazioni sui valori, sugli stili di vita e i progetti per il futuro dei giovani tra i 12 e i 25 anni.

I residenti in provincia di Bolzano in quella fascia di età sono circa  81.700 (circa 42.000 maschi e 39.700 femmine) e cioè 15,7 ogni 100 abitanti.

La quota di giovani di origine straniera è pari all’8,5% del totale (7.000). Nel periodo giugno-settembre 2016 sono stati intervistati, tramite interviste dirette e un campionamento cosiddetto «a strati», 1.814 giovani.

Dalla ricerca emerge che i giovani vivono per lo più in nuclei familiari tradizionali con mediamente quattro componenti.

Solo circa un terzo dei 25enni è già uscito di casa.

Per quanto riguarda l’istruzione, circa il 60% degli studenti delle scuole superiori pensa che la formazione bilingue offerta dalla scuola altoatesina costituisca un suo punto di forza, anche se solo il 12,1% degli studenti pone la seconda lingua tra le tre discipline più interessanti.

Il 73,5% dei giovani altoatesini accede quotidianamente a Internet e il 39,5% usa tutti i giorni il computer. Il 74,2% partecipa a social network e il 72,6% spedisce o riceve e-mail.

Il 90,7% si dichiara conscio dei rischi che l’uso di Internet può comportare. I pericoli più temuti riguardano la privacy (65,5%), l’uso eccessivo della rete (57,1%) e il cybermobbing (56,8%).

Presentando la ricerca insieme ai colleghi di giunta, Christian Tommasini, Philipp Achammer e Florian Mussner, l’assessore provinciale, Waltraud Deeg, ha sottolineato «la grande maturità dei ragazzi, che puntano alla felicità e non giudicano importanti gli obiettivi materiali».

«Lo studio dell’Astat - ha aggiunto Tommasini - ci mostra con dati molto positivi una generazione in trasformazione, ma anche pronta a cogliere le nuove opportunità per il futuro».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?