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Piccinini «A fine anno smetto»

l'annuncio della pallavolista

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«Quest’anno mi divertirò ancora e poi penso di dire basta, di smettere di giocare». Poche parole buttate lì, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Geremia a Trento, per porre fine a una carriera leggendaria.

Francesca Piccinini, che il prossimo 10 gennaio compirà 40 anni, l’ha detto chiaramente. A fine stagione basta, le ginocchiere saranno appese al proverbiale chiodo.

Certo, di tempo per ripensarci ne ha ancora parecchio. Magari qualche altra schiacciata, qualche mese passato ad essere ancora protagonista in campo e le idee cambieranno. Ma in questo Festival dello Sport le idee della campionessa sono chiarissime. «La mia vita da sportiva mi porterà anche dopo il mio ritiro ad avere regole e obiettivi ben precisi - ha spiegato -, non starò certamente a casa con le mani in mano. Andrò alla ricerca di stimoli e obiettivi sempre nuovi, cercherò di mettermi in gioco in una nuova parte della mia vita. Anche parlando con altre ragazze che hanno smesso mi hanno confermato come dopo sia davvero tutto un altro mondo, sono anche curiosa di affacciarmi a questa nuova fase della mia vita». Alla «Picci» bastava voltarsi a destra e chiederlo a colei che ieri mattina ha dialogato con lei. Con quella Maurizia Cacciatori che ha condiviso con la schiacciatrice di Massa tante stagioni in azzurro, le annate nelle quali la nazionale femminile è uscita, finalmente, dall’ombra della Generazione dei Fenomeni trovando il proprio spazio al sole. Dalle prime, storiche, Olimpiadi a Sidney nel 2000 fino al trionfo iridato del 2002, passando attraverso la quotidianità di due carriere irripetibili per il volley italiano.

Aneddoti e ricordi, dall’esame per la patente superato nonostante le incazzature di Velasco, al tempo ct della nazionale femminile, fino alle scalate di coppia al Monte Sinai. Un’amicizia fra le due icone della pallavolo italiana che va avanti da anni, raccontata anche dalla «Mau» nel suo libro «Senza rete» in cui ripercorre la propria carriera. La Cacciatori ha appeso le ginocchiere al chiodo nel 2007, dodici anni dopo toccherà alla «Picci». «Ancora oggi in palestra sono io che trascino quelle di 18 o 19 anni - ha continuato la Piccinini -, io tengo bene il ritmo dell’allenamento e loro sono lì paonazze. Ma, nonostante mi senta ancora bene, penso davvero che questo sarà il mio ultimo anno. L’allenatrice? No, non penso farò quello.

A me piace molto aiutare le mie compagne ma in campo, dall’esterno non riuscirei ad essere altrettanto utile alla squadra. In palestra andrò solamente per fare zumba o crossfit, per restare un po’ in forma, ma non per allenare». Dopo Cacciatori ora anche Piccinini ha detto basta. Per il volley italiano si chiude un’altra pagina indimenticabile.

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