Gara 3 sabato alle 18: protesta dei tifosi. Mosna: «Hanno ragione»

Il sabato sera è il momento della pallavolo: serie B, C, D, Divisioni e spesso anche le giovanili scendono in campo (in realtà i tornei under si giocano soprattutto sabato pomeriggio e domenica mattina, ma ad esempio in under 14 maschile sabato 24 alle 19 ci sarà Trentino Volley-Cembra o in under 16 femminile alle 18 Castel Stenico-Ata). Alle 18, 20.30 o 21 centinaia di pallavolisti trentini riempiono le palestre della provincia per i match dei rispettivi campionati. Queste frasi potrebbero sembrare, anzi sono, la fiera dell'ovvio, perché si tratta di cose che sanno tutti e che vanno avanti così da anni.

C'è qualcuno, però, che questi aspetti non li ha valutati, mettendo in programma l'attesa gara 3 dei playoff tra Trento e Verona proprio sabato sera alle 18. Tradotto, centinaia di pallavolisti trentini (ma anche veronesi) mentre i loro idoli Giannelli e Lanza saranno in campo in un match da dentro o fuori, di quelli che valgono una stagione, saranno in palestra, ma non al PalaTrento. Ops, alla BLM Group Arena. Senza considerare che in tanti il sabato alle 18 potrebbero essere al lavoro. 

Colpa della Lega Volley, che ha preferito andare incontro alle esigenze Rai (il match sarà in diretta tv), ignorando le richieste dei tifosi. A quel punto è scattata la protesta dei tifosi, condivisa anche dal presidente Diego Mosna, che da giorni prova a farsi sentire in Lega, ma senza (per ora) risultati. 

Chi invece ha valutato le conseguenze della decisione della Lega Volley è la Fipav del Trentino: ben sapendo che la quasi totalità dei propri tesserati è anche tifoso della Diatec, o comunque della pallavolo di altissimo livello, si è deciso di favorire le società locali che vogliano anticipare o posticipare la propria partita: «Per favorire la possibilità agli interessati di assistere a gara 3 dei Quarti di finale Play Off scudetto di SuperLega maschile che si disputerà alle ore 18 di sabato 24 marzo fra Trentino Volley e Verona, il Direttivo del Comitato Regionale Trentino ha deciso la gratuità dell'eventuale spostamento gara per le Società interessate. Gli eventuali spostamenti dovranno essere ACCETTATI dalla Società avversaria entro il 22/03/18, e riportare nella causale "per assistere alla gara Trentino Volley-Verona"».

Ecco il post di Mosna e quello dei tifosi trentini della Curva Gislimberti, che ha fatto partire una vera e propria petizione online, con pioggia di mail di protesta all'indirizzo righi@legavolley.it, ovvero a Massimo Righi, amministratore delegato della Lega Volley. 

 

 


 

In merito alle proteste per l’anticipo televisivo di sabato 24 marzo alle ore 18 della partita dei Quarti di Finale tra Diatec Trentino e Calzedonia Verona, interviene l’Amministratore Delegato della Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi.

«Ho ricevuto molte segnalazioni da parte dei tifosi sull’anticipo che si giocherà a Trento sabato, devo dire con toni garbati: non mi meraviglia, alcuni li conosco personalmente da molti anni. Vale la pena spiegare loro i punti che hanno motivato la scelta del sabato, dato che sono stato chiamato personalmente in causa.

Comprendiamo le necessità dei tifosi, lungi da noi penalizzare la passione, così come capiamo la Società per un probabile minore incasso. Sappiamo bene che gli spostamenti fuori dalla canonica fascia della domenica pomeriggio sono complicati per chi lavora o deve organizzare diversamente il weekend della propria famiglia.

Le nostre decisioni sono sempre ponderate, non certo improvvise: consideriamo anche interessi complessivi oltre a quelli particolari. Dobbiamo rispettare un contratto con RAI, che ha diritto su due partite a turno quando sia possibile pianificarle. Un altro contratto riguarda le TV straniere (oltre quaranta Paesi quest’anno collegati in diretta) che hanno già acquistato i diritti sulla partita e gli accordi per lo streaming estero che copre tutto il mondo.
Aggiungo anche che l’esigenza di date diverse per i Play Off è dettata anche dalla cadenza delle Coppe Europee: cinque squadre su otto entrate ai Quarti Play Off partecipano alla competizione europea. Si tratta di impegni che non sono fissati da noi, di cui dobbiamo tenere conto per il riposo degli atleti e i tempi di rientro dalle trasferte.

Ammetto di essere un po’ meravigliato dalla sorpresa con cui tanti hanno colto l’anticipo, dato che lo “spacchettamento” delle date dei Play Off su più giornate, condiviso con RAI, era noto ai Club fin da gennaio, mentre date ed orari esatti per ogni turno sono stati ufficializzati alla stampa e al grande pubblico a fine febbraio, oltre che pubblicati sul nostro sito.
Concludo ripetendo che comprendo la delusione di chi non potrà tifare la propria squadra sugli spalti a Trento. Ma come organizzatori del Campionato, e nella consapevolezza di non essere infallibili, dobbiamo anche pensare, purtroppo non accontentando tutti, che con i match live Trento-Verona e Perugia-Ravenna offriremo due partite di altissimo livello a molte migliaia di appassionati. Non solo in Italia».

 

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