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Diatec: prima sfida decisiva

Al Palatrento per l'Europa

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Stasera inizia la settimana da dentro-o-fuori che vedrà la Diatec Trentino volley impegnata su due fronti: Champions League e campionato. In chiave europea, in palio ci sono i playoffs6 - stasera alle 20.30 contro i francesi dello Chaumont di Silvano Prandi - e poi, sabato, la semifinale di Superlega.



Rimanendo alla Champions, per restare in corsa, i trentini oggi dovranno vincere 3-0 o 3-1. Se vinceranno 3-2 dovranno disputare un sesto set (il golden set) che stabilirà chi sarà a passare il turno. In caso di sconfitta, invece, i trentini saranno fuori. Qualsiasi sia il punteggio.
A complicare le cose, per il tecnico dei trentini Angelo Lorenzetti ci sono le cattive condizioni della caviglia di Luca Vettori, infortunatosi sabato nella sfida contro Verona. Ieri e di nuovo stamattina l’opposto verrà sottoposto a test clinici per capire se potrà o meno essere utilizzato. Dall’altra parte della rete, il medesimo problema affligge pure Prandi. Dopo aver dovuto rinunciare all’opposto titolare Stephen Boyer nella gara d’andata per uno stiramento al polpaccio, anche stasera la sua presenza è in forte dubbio. Sei giorni fa a sostituirlo degnamente ci ha pensato il tunisino naturalizzato polacco Wassim Ben Tara e, con ogni probabilità, sarà riconfermato nel sestetto di partenza anche stasera.

Per quanto riguarda la situazione tecnica, la Diatec arriva a questa gara reduce da tre tiebreak consecutivi. Quindici set giocati nel giro di sette giorni che senz’altro possono farsi sentire a livello di freschezza fisica. Allo stesso modo, comunque, anche lo Chaumont è reduce dalla sconfitta per 3-2 patita a Nizza venerdì sera e questo renderà la gara ancora più dura per entrambe le contendenti, anche sotto il profilo nervoso.

Lorenzetti è perfettamente consapevole che sarà una gara da giocare sul filo di lana e proprio in quest’ottica ha preparato la partita. «Come avevamo ipotizzato alla vigilia del sorteggio - spiega -, superare il turno e conquistare la qualificazione ai Playoffs 6 sarà particolarmente impegnativo. Ma è normale e anche giusto che sia così visto che stiamo parlando della fase finale del più importante torneo continentale per club. Nonostante il 2-3 patito in Francia, abbiamo buone possibilità per andare avanti; cercheremo di giocarci le nostre chance sino in fondo, facendo tesoro delle indicazioni raccolte durante la partita d’andata».

E le indicazioni della gara d’andata sono state di diverso segno. La prima è stata la netta supremazia che Trento ha esibito nel primo set. Una supremazia trascinata dal servizio efficace e dalla incisività di ogni fondamentale. Tanto che nei timeout di quel parziale, il tecnico dei francesi Prandi aveva esortato i suoi a un cambio di passo perché il livello di gioco richiesto era un altro rispetto a quello che erano abituati a mostrare. I francesi hanno applicato alla lettera le indicazioni e, dal set successivo, hanno migliorato tutte le situazioni. I trentini invece sono calati in modo impressionante. Ad eccezione di Eder Carbonera (autore di 15 punti con quattro ace), la squadra di Lorenzetti si è ritirata in una condotta remissiva, incapace di reggere a muro gli attacchi di Yacine Louati e Ben Tara e trovando solo nel quarto parziale una fiammata d’orgoglio che ha comunque consentito alla squadra di giocarsi buone possibilità di passare il turno in questa sfida di ritorno.

Certo, anche la recente partita contro Verona, sabato, non ha dato ottime indicazioni (specie per via dei tantissimi errori collezionati e del muro evanescente), ma se i giocatori di Lorenzetti sapranno dare sfoggio delle loro autentiche capacità, il passaggio del turno è a portata di mano.

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