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La Diatec ritrova il sorriso

A Piacenza passa con un 3-0

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Missione compiuta. Dopo la sofferta vittoria casalinga con Latina, la Diatec aveva bisogno di una serata come questa, di una vittoria netta. Così è stato. A Piacenza i ragazzi di Lorenzetti si sono imposti con autorevolezza e con un sonante 3-0, frutto di una prestazione convincente e mai in discussione. Questi i parziali: 10-25, 21-25, 20-25.

 


Cancellare i primi due set giocati (?) contro Latina e ripartire dal terzo. Soltanto così la Diatec Trentino potrà riuscire a portare a casa punti dalla partita in programma stasera a Piacenza (ore 18, PalaBanca).
La squadra double-face di giovedì scorso nel posticipo al PalaTrento dovrà avere necessariamente un volto solo contro una Lpr che, partita forte in campionato, è in cerca di riscatto dopo il doppio ko incassato a Civitanova (peraltro al tie-break) e domenica scorsa in casa con quel Padova che l’aveva già estromessa negli ottavi di finale di Coppa Italia.

Anche contro una Latina acciaccata, la Diatec ha evidenziato tutti i suoi attuali limiti: giocatori che si accendono a corrente alternata, un Giannelli lontano dalla abituale condizione, difficoltà a  incidere nei momenti decisivi, poca grinta e scarsa capacità di reazione.

L’uomo simbolo di questa Diatec double-face è  Vettori, inguardabile fino a quando Lorenzetti ha richiamato Teppan per sostituirlo. Da quel momento l’opposto azzurro non ha più sbagliato battuta, ha iniziato a menare in attacco e il giovane estone è rimasto in panca. Quanto al palleggiatore, avrebbe bisogno di rifiatare e riprendersi dal punto di vista fisico e mentale. Evidentemente limitato da un problema alla spalla, giovedì Lorenzetti lo ha risparmiato in battuta inserendo al suo posto prima Cavuto e poi Partenio. Alla luce dei loro quattro errori consecutivi, ha ordinato a Simone di andare al servizio, eseguito però in float proprio per non forzare. Quanto alla gestione del gioco, nonostante una ricezione non disastrosa, in attacco ha cercato troppo poco i centrali, chiamati in causa soltanto in 19 occasioni su 138.
Oggi a Piacenza sarà più dura. Il livello di gioco della Lpr è superiore a quello di Latina. Simone Parodi sembra rinato, al punto da ipotizzare un suo ritorno in nazionale; Trevor Clevenot è uno schiacciatore emergente che fa ormai coppia fissa con Ngapeth nella Francia; il bulgaro Viktor Yosifov è uno dei migliori muratori di Superlega. E in difesa si sta facendo notare Ludovico Giuliani, il figlio 19enne dell’allenatore Alberto.

«Siamo alla ricerca di punti perché sino ad ora ne abbiamo lasciati troppi per strada - avverte Angelo Lorenzetti, tecnico dei gialloblù - , ma è ovvio che per farli è necessario mostrare un impatto più deciso sui match. Non esistono verità assolute, ma dobbiamo giocare sapendo che ogni partita può offrirci l’occasione per recuperare parte del terreno perduto. Quella con Piacenza è fra le più difficili che ci attende nella seconda parte del girone d’andata, perché la Wixo Lpr è una autorevole candidata a proporsi come quarta forza del torneo e sta raccogliendo i frutti di una programmazione che parte già dalla scorsa stagione. A una fase di break point già piuttosto efficiente ha unito anche un netto miglioramento in quella di cambiopalla, che le permetterà di vivere da protagonista fino in fondo questo campionato. In alcuni momenti è fra le squadre più belle da ammirare nello sviluppo della propria azione sulla battuta avversaria».

Sull’altro fronte non si fida il centrale Yoifov: «Trento nel posticipo ha fatto un po’ fatica a portare a casa il risultato, ma rimane sempre una grande squadra da temere e composta da giocatori importanti e forti come Giannelli, Vettori e Lanza. Il fattore campo può essere importante, sicuramente incontrare Trento tra le mura amiche può essere un vantaggio, considerando anche la presenza del nostro pubblico, sempre pronto a spingerci anche nei momenti negativi».

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